Illustrazione dei trattamenti estetici del viso

A PARTIRE DA QUALE ETÀ SI PUÒ CONSIDERARE UN LIFTING MEDICO ?

Ultimo aggiornamento : 2 luglio 2026

Il viso evolve lentamente, nel tempo, sotto l’effetto di fattori genetici, ormonali e ambientali. I primi segni dell’invecchiamento non compaiono improvvisamente : si instaurano progressivamente, spesso in modo impercettibile, finché non si nota un ovale meno definito, zigomi che perdono forma o un’impressione di stanchezza senza causa.
Di fronte a questa evoluzione, sempre più pazienti — talvolta già dai trent’anni — si interrogano sul momento opportuno per considerare un lifting medico.
Ma bisogna attendere che il viso sia ceduto ? È opportuno iniziare molto presto, in una logica di prevenzione ? E soprattutto, a partire da quale età questo approccio è realmente giustificato dal punto di vista medico ?
La risposta non si riassume in un numero. Dipende dall’anatomia del viso, dal suo ritmo di invecchiamento, dalla genetica, dallo stile di vita e soprattutto dall’analisi clinica.

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Il lifting medico è un trattamento preventivo o correttivo ?

Il lifting medico raggruppa un insieme di tecniche non chirurgiche che mirano a ripristinare i volumi del viso, ridisegnarne i lineamenti naturali e rallentare l’effetto del rilassamento, senza incisioni né anestesia generale. A differenza del lifting chirurgico, non si tratta di trattare un eccesso di pelle, ma di agire in profondità, in modo delicato e progressivo, mediante iniezioni : acido ialuronico, induttori di collagene e, talvolta, trattamenti complementari come la radiofrequenza o i laser.
Secondo il momento in cui viene praticato, il lifting medico può essere preventivo (agire prima che i segni si instaurino) o correttivo (ripristinare un sostegno già indebolito). L’età a partire dalla quale vi si può ricorrere dipende quindi dallo scopo ricercato.

A quale età compaiono i primi segni di rilassamento del viso ?

Il rilassamento cutaneo comincia molto prima di essere visibile a occhio nudo. Già dai 25-30 anni, la produzione di collagene diminuisce, la densità del derma si riduce e i volumi profondi del viso cominciano a modificarsi. Questa evoluzione è spesso silenziosa per diversi anni.
In alcune persone — in particolare quelle con un viso sottile o una pelle naturalmente poco spessa —, i segni precoci di destrutturazione possono comparire già a 35 anni : perdita di definizione dell’ovale, zigomi che si appiattiscono, lievi incavi temporali, comparsa delle guance cadenti, occhiaie più marcate.
In questa fase, il lifting medico può già essere considerato, non per correggere, ma per sostenere le strutture del viso, prevenire lo scivolamento del grasso e migliorare la qualità della pelle.

A partire da quale età il lifting medico è indicato ?

Fissare un’età precisa per un lifting medico sarebbe riduttivo. Ciò che determina il momento giusto non è né l’età né criteri estetici arbitrari, ma una valutazione clinica completa del viso :

  • Qual è l’elasticità della pelle ?
  • I volumi profondi sono ancora al loro posto ?
  • I legamenti sono rilassati ?
  • I lineamenti hanno cominciato a essere meno definiti ?
  • Il paziente si riconosce ancora nel proprio viso ?

Questi elementi consentono di stabilire il momento giusto per intervenire, con tecniche adattate a ogni stadio dell’invecchiamento. Il medico deve stabilire un’indicazione ponderata, elaborare un piano coerente e vietarsi qualsiasi trattamento eccessivo quando non è necessario.

Qual è l’età minima per fare un lifting medico ?

In teoria, un lifting medico può essere considerato già dai 30 anni, ma soltanto in situazioni precise. L’obiettivo non è iniettare senza necessità, ma agire quando una predisposizione anatomica o genetica giustifica una prevenzione attiva.
Ciò riguarda per esempio un rilassamento precoce, una perdita di peso importante che ha modificato i volumi del viso o una predisposizione familiare all’invecchiamento prematuro.
In questi casi, una presa in carico anticipata consente di preservare l’architettura del viso prima che si deformi visibilmente. L’intervento deve allora rimanere molto misurato, rispettoso della struttura naturale ed eseguito senza aggiunta artificiale di volume.

Quale lifting medico a 35 o 40 anni ?

La maggior parte dei pazienti si rivolge al medico per un lifting medico tra i 35 e i 45 anni. È spesso in questo periodo che compaiono i primi segni di rilassamento : ancora discreti, ma già percepibili. Il viso sembra più stanco, meno tonico, talvolta appesantito.
Questa fascia d’età costituisce un momento privilegiato per intervenire con tecniche delicate e progressive : iniezioni di sostegno a livello degli zigomi e del mento, lieve correzione dei volumi persi, stimolazione della produzione di collagene grazie agli induttori di collagene.
Eseguito in questa fase, il lifting medico offre risultati discreti, naturali e duraturi, senza che le persone vicine sospettino un intervento. Agendo in profondità, rallenta la discesa dei tessuti e aiuta a preservare la giovinezza del viso per molti anni.

Quale lifting medico dopo i 45 anni ?

A partire dai 45-50 anni, il rilassamento è generalmente più marcato : le guance cadenti sono visibili, l’ovale è meno definito, il collo comincia a rilassarsi, gli zigomi e le tempie si sono scavati. In questa fase, il lifting medico non è più preventivo, ma correttivo. È un’alternativa al lifting chirurgico.
In alcuni casi è necessaria una presa in carico più globale. Si basa su un piano di trattamento costruito su più sedute e associa diverse azioni : restituire volume in profondità, riposizionare i punti di appoggio del viso e correggere il cedimento del terzo inferiore.
Quando viene eseguito con precisione, questo protocollo può portare a un risultato paragonabile a quello di un lifting chirurgico, consentendo di evitare il ricorso alla chirurgia. A condizione che la qualità della pelle sia sufficiente e gli obiettivi siano chiaramente definiti, il lifting medico consente così di ritrovare una struttura facciale compatta e armoniosa, con un effetto duraturo e naturale.

Si può fare un lifting medico a 50 anni ?

A 50 anni, il viso entra in una fase di netta transizione. La perdita di collagene accelera, i volumi cedono maggiormente, i lineamenti si induriscono e compaiono i primi segni di un rilassamento marcato. Il solco nasolabiale si approfondisce, le guance cadenti diventano visibili e l’ovale del viso comincia a perdere definizione.
Il lifting medico è del tutto indicato a questa età, a condizione che la qualità della pelle sia ancora soddisfacente. L’obiettivo non è più semplicemente preventivo : si tratta di correggere una perdita di sostegno strutturale, ripristinando i volumi profondi (zigomi, tempie, mento), ridefinendo le linee di tensione del viso e talvolta lavorando anche sulla qualità della pelle.
Possono essere utilizzati prodotti più strutturanti (acido ialuronico ad alto potere volumizzante, idrossiapatite di calcio, acido polilattico), secondo le zone. Il risultato atteso è un viso più compatto, ridinamizzato, ma sempre naturale.
A 50 anni, una presa in carico medica ben condotta può evitare o rimandare il ricorso alla chirurgia, a condizione di avere aspettative realistiche e controlli regolari.

Il lifting medico è efficace a 60 anni ?

A 60 anni, il viso ha generalmente subito trasformazioni più importanti : cedimento del terzo inferiore, incavamento marcato della parte centrale del viso, perdita di tessuto adiposo, modifiche ossee e rilassamento del collo. La pelle è spesso più sottile, più secca e ha perso una parte della propria elasticità.
A questa età, il lifting medico rimane possibile, ma deve essere proposto con discernimento. La sua efficacia si basa ampiamente sulla qualità dei tessuti ancora presenti. Quando la pelle conserva una certa tonicità, le iniezioni consentono di restituire forma agli zigomi, ripristinare i volumi e ridisegnare un ovale più definito, il tutto senza ricorrere alla chirurgia.
Tuttavia, se il rilassamento è troppo avanzato o l’eccesso cutaneo è troppo importante, il lifting chirurgico diventa spesso l’opzione più coerente. Un lifting cervico-facciale, eseguito da un chirurgo esperto, consente allora di riposizionare i tessuti profondi, tendere la pelle in modo naturale e trattare il collo.
Un medico esperto potrà talvolta proporre una strategia combinata : un lifting chirurgico leggero, completato da iniezioni per ottimizzare i volumi, per ottenere un risultato equilibrato e duraturo.

Si può fare un lifting medico a 70 anni ?

A partire dai 70 anni, la presa in carico del rilassamento del viso deve essere personalizzata, progressiva e adattata allo stato generale del paziente e alle sue aspettative. L’invecchiamento si manifesta allora in modo molto variabile : alcuni visi presentano ancora una buona tenuta dei tessuti, mentre altri presentano un cedimento marcato associato a una perdita muscolare, ossea e cutanea.
Il lifting medico rimane possibile in alcune situazioni, ma i suoi limiti devono essere chiaramente definiti. Non consente di correggere un rilassamento importante né di rimuovere un eccesso cutaneo marcato. Può invece migliorare la densità della pelle, apportare un sostegno mirato a livello degli zigomi, delle tempie o del mento e correggere alcuni incavi grazie all’utilizzo di prodotti poco volumizzanti e ben tollerati.
In un paziente in buona salute, un lifting chirurgico può essere proposto anche a 70 anni o persino più tardi.
Qualunque sia l’età, l’essenziale è la corrispondenza tra lo stato del viso, la vitalità del paziente e la coerenza del gesto terapeutico scelto.

Dr Valeria Romano

Articolo redatto dalla Dott.ssa Valeria Romano

La dottoressa Valeria Romano accompagna ogni paziente con un approccio globale all’estetica del viso, del corpo, delle zone intime e alla qualità della pelle e dei capelli. Ogni trattamento si basa su un’analisi medica personalizzata.

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