Uno studio anatomico su 48 metà di viso ha identificato un legamento che collega la pelle all’osso nel solco lacrimale. Questa connessione contribuisce all’avvallamento tra la palpebra e la guancia, che quindi non corrisponde soltanto a una carenza di volume. Lo studio precisa l’anatomia della zona senza valutare l’efficacia delle iniezioni.
Una casistica retrospettiva su 123 pazienti, tra cui sei uomini, ha studiato una correzione mirata del solco lacrimale. Con una media di 0,26 ml di acido ialuronico per lato, i valutatori riscontravano un miglioramento a sei mesi. Il numero ridotto di pazienti maschi limita le conclusioni specifiche per gli uomini.
Una revisione dedicata alle iniezioni di filler nell’uomo sottolinea l’importanza di scegliere il gel e il sito di iniezione secondo l’anatomia del viso. Per correggere il solco lacrimale, l’analisi degli avvallamenti e dei volumi circostanti permette di adattare il trattamento alle esigenze e alle aspettative del paziente. L’obiettivo è attenuare l’avvallamento preservando i contorni naturali del suo viso.






