Illustrazione dei trattamenti estetici del viso

A QUALE ETÀ IL SOLCO LACRIMALE COMINCIA A FORMARSI ?

Ultimo aggiornamento : 3 luglio 2026

Il solco lacrimale è una delle prime zone del viso a tradire i segni dell’età. Situato tra palpebra inferiore e parte superiore della guancia, si manifesta con un avvallamento più o meno profondo, spesso associato a un’ombra o a un’occhiaia. La sua formazione, progressiva o costituzionale, risponde a complessi meccanismi anatomici e fisiologici. A Ginevra, le pazienti e i pazienti attenti all’estetica si interrogano frequentemente sull’età di comparsa di questa zona scavata : è legata all’invecchiamento naturale o a una predisposizione individuale ?
Questo articolo ha l’obiettivo di rispondere in modo dettagliato, medicalmente fondato ed esteticamente pertinente alla domanda : a quale età il solco lacrimale comincia a formarsi ?

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Che cos’è il solco lacrimale ?

Il solco lacrimale corrisponde a un solco anatomico situato tra il margine orbitario inferiore e la parte superiore della guancia. Deriva principalmente da una perdita di volume dei tessuti sottocutanei, da un rilassamento dei legamenti e da una riduzione del sostegno osseo infraorbitario. Questo avvallamento crea una discontinuità tra palpebra e guancia, conferendo allo sguardo un aspetto stanco.
Questa zona è particolarmente delicata, perché la pelle è sottile, mobile e riccamente vascolarizzata. Il minimo deficit volumetrico diventa rapidamente percepibile, facendone un indicatore precoce dell’invecchiamento del viso.

A quale età compare il solco lacrimale ?

Il solco lacrimale compare generalmente tra 28 e 35 anni. Questa fascia d’età corrisponde a un rallentamento del rinnovamento cellulare, a una progressiva diminuzione della produzione di collagene e a una perdita di densità dei tessuti di sostegno del viso. Nelle pazienti con buone abitudini di vita e una genetica favorevole, questo processo può essere ritardato. Per altre, invece, la perdita di volume sotto gli occhi può diventare visibile prima dei 30 anni, motivandole a fissare un appuntamento per una visita estetica.
In alcune persone, il solco lacrimale è visibile fin dall’adolescenza o dall’inizio dei vent’anni. Questo avvallamento precoce è spesso di origine genetica, legato a un’anatomia particolare : un arretramento del mascellare o una mancanza di tessuto adiposo a livello degli zigomi. In questi casi, una correzione precoce con acido ialuronico è del tutto possibile. Non si tratta allora di correggere l’invecchiamento, ma di equilibrare i volumi del viso.
Intorno ai 40-45 anni, l’avvallamento sotto gli occhi tende a diventare più marcato. Questo cambiamento si spiega con una perdita di sostegno globale : riassorbimento osseo, migrazione del grasso profondo, rilassamento dei legamenti. A questo possono aggiungersi fattori aggravanti come menopausa, andropausa, rapida perdita di peso o stress cronico.
Questo cambiamento può essere accentuato da fattori ormonali come menopausa o andropausa, da una rapida perdita di peso o da uno stress importante. In questi casi, non è sempre sufficiente trattare soltanto il solco lacrimale.
In questo contesto, trattare soltanto il solco lacrimale spesso non basta. Occorre considerare una gestione globale del terzo medio del viso, per ripristinare i volumi, sostenere i tessuti e restituire allo sguardo tutta la sua freschezza.

Perché il solco lacrimale si scava maggiormente dopo i 40 anni ?

In molte persone, il solco lacrimale, fino ad allora discreto, diventa improvvisamente più marcato tra 40 e 45 anni. Questo cambiamento, pur percepito come brusco, deriva in realtà da un processo lento e progressivo.
Intorno ai quarant’anni, diversi fenomeni fisiologici si combinano : riassorbimento osseo del margine infraorbitario, riduzione del grasso degli zigomi, rilassamento dei legamenti di sostegno e alterazione della qualità della pelle. L’insieme indebolisce la giunzione tra palpebra e guancia, rivelando un avvallamento prima compensato dal volume o dalla tonicità dei tessuti.
Alcuni fattori possono accentuare questo passaggio : menopausa, andropausa, dimagrimento rapido, stress prolungato o eventi di vita importanti. È spesso in questo momento che viene considerato un primo trattamento estetico, preventivo o correttivo.

Il solco lacrimale compare prima nelle donne che negli uomini ?

La morfologia del viso e le caratteristiche cutanee differiscono notevolmente tra i sessi, influenzando direttamente l’età di comparsa e l’espressione clinica del solco lacrimale.
Nella donna, la pelle è generalmente più sottile, con un sostegno osseo meno marcato a livello malare. Inoltre, le variazioni ormonali influenzano la tonicità dei tessuti e la distribuzione del grasso. Questi fattori rendono visibile prima il solco lacrimale, mediamente tra 28 e 32 anni. Le donne sono anche più sensibili alle piccole variazioni di volume infraorbitario, rendendo l’avvallamento più percepibile in una fase precoce.
Nell’uomo, la densità ossea è più elevata, il margine orbitario più prominente e la pelle più spessa. Questi elementi ritardano la comparsa del solco lacrimale, che si manifesta spesso intorno ai 35-40 anni. Tuttavia, quando diventa evidente, è spesso più profondo e marcato. Il trattamento richiede un approccio specifico, con prodotti iniettabili adeguati alla pelle dell’uomo e una tecnica volta a conservare la virilità del viso.

Il fototipo influenza l’età di comparsa del solco lacrimale ?

Il fototipo cutaneo e le particolarità etniche influenzano fortemente il modo in cui il solco lacrimale compare con l’età.
Nelle persone con pelle chiara (fototipi da I a III), la pelle è spesso più sottile, fragile e sensibile al sole. Questo può provocare una comparsa più precoce del solco lacrimale, talvolta già verso la fine dei vent’anni. Lo sguardo sembra stanco per una combinazione di avvallamento e colorazione bluastra, legata alla trasparenza della pelle.
Al contrario, le pelli più scure (fototipi da IV a VI), come quelle di origine mediterranea, africana o asiatica, sono più dense, elastiche e resistenti all’invecchiamento solare. Questo ritarda spesso la comparsa del solco lacrimale. Queste pelli presentano però più frequentemente occhiaie pigmentate, ovvero un’ombra visibile anche in assenza di una reale perdita di volume.
Per questo è essenziale adattare il trattamento a ogni fototipo. Il solco lacrimale non si manifesta allo stesso modo in una persona con pelle chiara o scura e non deve essere corretto con lo stesso approccio.

Gli sportivi sviluppano un solco lacrimale più precocemente ?

Gli sportivi di alto livello o i pazienti fisicamente molto attivi presentano spesso un viso caratterizzato da una ridotta massa grassa sottocutanea. Questo può accelerare la comparsa del solco lacrimale.
In questi pazienti, l’avvallamento infraorbitario può comparire già a 25-30 anni, non per un invecchiamento precoce, ma per una naturale rarefazione dei tessuti di sostegno. La riduzione del grasso profondo, l’estrema tonicità della pelle e un catabolismo aumentato contribuiscono a questo meccanismo.
Inoltre, lo sforzo fisico intenso genera uno stress ossidativo cronico, responsabile di una degradazione accelerata del collagene e dell’elastina. Lo sguardo può allora sembrare stanco, in contrasto con lo stato di forma generale del paziente.

Quando consultare per trattare un solco lacrimale ?

Si consiglia di consultare fin dalla comparsa dei primi segni di avvallamento, generalmente tra 30 e 35 anni. Questa valutazione precoce permette di distinguere un solco lacrimale costituzionale da un inizio di rilassamento legato all’invecchiamento. Offre anche l’opportunità di intervenire in una fase in cui le correzioni possono essere leggere, discrete e preventive.
La visita iniziale comprende un’analisi morfologica completa del terzo medio del viso, una valutazione della qualità cutanea e lo studio dei volumi ossei e adiposi. Permette di costruire una strategia estetica personalizzata, che può basarsi su misure preventive (cosmeceutici, Skinbooster, mesoterapia) o su iniezioni correttive.
Attendere troppo a lungo prima di consultare può rendere il trattamento più complesso. Talvolta occorre intervenire in modo più impegnativo, con risultati meno buoni. Inoltre, correggere soltanto il solco lacrimale in una fase avanzata può creare uno squilibrio con il resto del viso.

Dr Valeria Romano

Articolo redatto dalla Dott.ssa Valeria Romano

La dottoressa Valeria Romano accompagna ogni paziente con un approccio globale all’estetica del viso, del corpo, delle zone intime e alla qualità della pelle e dei capelli. Ogni trattamento si basa su un’analisi medica personalizzata.

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