Illustrazione dei trattamenti estetici del viso

QUALI SONO LE CAUSE PRINCIPALI DELLA COMPARSA DEL SOLCO LACRIMALE ?

Ultimo aggiornamento : 3 luglio 2026

Il « solco lacrimale » conferisce allo sguardo un aspetto stanco, triste o invecchiato. Questa zona anatomica, chiamata anche solco nasogiugale, è particolarmente delicata perché si trova all’incrocio di molteplici strutture muscolari, adipose e ossee. La sua progressiva alterazione costituisce una richiesta frequente, soprattutto a Ginevra, dove la clientela esigente cerca soluzioni mirate, efficaci e rispettose dell’armonia del viso. Comprendere le cause precise della comparsa del solco lacrimale è essenziale per proporre trattamenti adeguati e ottenere risultati naturali e duraturi.

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Invecchiamento : la causa principale della comparsa del solco lacrimale

Con l’età, la progressiva riduzione dei compartimenti adiposi profondi del viso è una delle prime cause della comparsa del solco lacrimale. Più specificamente, il grasso malare — situato a livello degli zigomi — diminuisce e migra, provocando una perdita di sostegno sotto gli occhi. Questa riduzione del grasso si accompagna spesso a una ptosi (cedimento) dei tessuti, accentuando l’avvallamento tra orbita e guancia. La perdita di volume non si limita ai tessuti superficiali : anche le zone profonde sono interessate, alterando l’architettura globale del viso.
Anche l’invecchiamento osseo contribuisce alla formazione del solco lacrimale. Studi di diagnostica per immagini 3D hanno dimostrato che l’osso malare (l’osso dello zigomo) si riassorbe progressivamente con l’età, in particolare nella sua porzione mediale. Questo riassorbimento riduce il sostegno strutturale dei tessuti molli, provocandone il cedimento verso il basso e accentuando gli avvallamenti sotto gli occhi. Questo fenomeno, spesso discreto ma progressivo, contribuisce ad accentuare nel tempo la percezione di uno sguardo stanco.

Cause genetiche e morfologiche del solco lacrimale

  • Costituzione anatomica individuale : alcune persone presentano un solco lacrimale visibile fin dalla più giovane età. Questa caratteristica costituzionale è spesso legata a una posizione naturalmente bassa degli zigomi, a una palpebra inferiore scavata o a una transizione orbitogiugale marcata. In questi casi, il solco lacrimale è di origine anatomica piuttosto che legato all’invecchiamento, sebbene possa accentuarsi con il tempo. La diagnosi medica permette di distinguere le cause congenite dalle alterazioni acquisite e adattare di conseguenza l’approccio terapeutico.
  • Ereditarietà : una predisposizione genetica a una scheletrizzazione precoce dello sguardo può trasmettersi indipendentemente dall’età cronologica o dalle abitudini di vita. Questa componente ereditaria si osserva in modo particolarmente evidente nei pazienti appartenenti a gruppi etnici o fenotipici dal viso gracile.
    Integrare questi precedenti nella valutazione clinica costituisce una fase essenziale per definire un protocollo terapeutico personalizzato.

Perdita di collagene e invecchiamento della pelle : perché il solco lacrimale si scava

  • Invecchiamento cutaneo intrinseco : la qualità della pelle svolge un ruolo fondamentale. Con l’età, la pelle perde progressivamente elasticità e spessore, a causa del rallentamento della produzione di collagene, elastina e acido ialuronico. Questa atrofia cutanea rende più visibili le strutture sottostanti (ossa, muscoli, legamenti) e accentua le zone scavate. L’assottigliamento della pelle nella regione infraorbitaria accentua le ombre naturali, contribuendo alla comparsa del solco.
  • Invecchiamento cutaneo estrinseco : anche i fattori ambientali — soprattutto esposizione solare cronica (fotoinvecchiamento), fumo, inquinamento, stress ossidativo e cattive abitudini di vita — contribuiscono al deterioramento del derma. Queste aggressioni accelerano la perdita di tonicità cutanea, riducono la microcircolazione locale e indeboliscono la struttura dermica, contribuendo così al peggioramento degli avvallamenti a livello dello sguardo.

Rilassamento dei legamenti e dei muscoli : una causa del solco lacrimale

  • Legamenti orbitari e malari : il viso è sostenuto da una rete complessa di legamenti, che assicurano la stabilità dei tessuti molli. Con il tempo, questi legamenti — soprattutto il legamento orbitario e quello zigomatico — perdono tensione e lasciano cedere i tessuti. Il rilassamento dei legamenti è particolarmente visibile nella zona infraorbitaria, favorendo la formazione di pieghe e avvallamenti nel solco lacrimale.
  • Ipotonia muscolare : anche il muscolo orbicolare delle palpebre, che circonda l’occhio, può perdere tonicità con l’età. Questo rilassamento muscolare provoca una ridistribuzione non armoniosa dei volumi e può contribuire all’estensione del solco lacrimale verso la guancia. Questo fenomeno è spesso accompagnato da un’iperattività muscolare compensatoria, che crea contrazioni eccessive e favorisce la formazione di rughe statiche e dinamiche intorno all’occhio.

Perdita di peso, stile di vita e comparsa del solco lacrimale

  • Variazioni di peso importanti : perdite o aumenti di peso significativi hanno un impatto diretto sul volume adiposo del viso. Le diete yo-yo, la rapida perdita di grasso legata ad alcune patologie o a trattamenti farmacologici possono accentuare l’avvallamento infraorbitario. Il viso, soprattutto nella sua parte centrale, è sensibile a queste variazioni, che possono precipitare la comparsa del solco lacrimale anche nei pazienti giovani.
  • Abitudini di vita : mancanza di sonno, alimentazione poco equilibrata, disidratazione cronica e stress sono tutti fattori capaci di accentuare l’aspetto stanco dello sguardo. Sebbene non siano direttamente responsabili della comparsa del solco lacrimale, possono esasperarne le manifestazioni cliniche o anticiparne l’espressione. Una gestione globale, che associ interventi medici a finalità estetica e miglioramento dello stile di vita, diventa quindi indispensabile per ottenere un risultato duraturo e armonioso.

Le cause mediche e traumatiche del solco lacrimale

  • Conseguenze di chirurgia o traumi : alcuni interventi chirurgici (blefaroplastica inferiore, rinoplastica, lifting malare) o traumi facciali possono indurre una retrazione o un avvallamento secondario a livello del solco lacrimale. Una cattiva cicatrizzazione, un eccessivo riassorbimento del grasso o una fibrosi postoperatoria possono alterare i volumi naturali della regione orbitogiugale.
  • Patologie sottostanti : disturbi endocrini, carenze nutrizionali gravi (soprattutto di proteine, ferro o vitamine) o affezioni dermatologiche croniche possono avere un impatto indiretto sulla tonicità cutanea e sull’equilibrio dei volumi del viso. In questi casi, il solco lacrimale è soltanto uno dei numerosi segni di uno squilibrio globale.

In che modo l’anatomia del viso favorisce la formazione del solco lacrimale ?

La regione infraorbitaria è una zona anatomica particolarmente complessa, dove si sovrappongono diversi strati tissutali con funzioni e caratteristiche distinte : epidermide, derma, muscolo orbicolare, cuscinetti adiposi superficiali e profondi, legamenti di sostegno, osso zigomatico e margine orbitario. Questa organizzazione multistrato, sottile e densa, è concepita per permettere sia una grande mobilità sia l’espressività dello sguardo.
Con il tempo, i diversi strati tissutali perdono la propria coesione funzionale. La rete di setti fibrosi che ancora il grasso superficiale a quello profondo diventa più lassa, provocando una migrazione e una riduzione dei volumi adiposi. Parallelamente, la pelle si assottiglia, rendendo più visibili le discontinuità anatomiche sottostanti. Questa destrutturazione microanatomica crea una netta demarcazione tra zona perioculare e guancia, accentuando l’avvallamento che costituisce il solco lacrimale.
Questo processo, insidioso e progressivo, spiega perché il solco lacrimale possa comparire a partire dai trent’anni, anche in assenza di patologie o stanchezza. Sottolinea inoltre l’importanza di considerare ogni piano tissutale durante l’analisi estetica del terzo medio del viso.

L’iperattività del muscolo orbicolare favorisce il solco lacrimale ?

Il muscolo orbicolare dell’occhio, muscolo anulare che circonda la palpebra, svolge un ruolo essenziale nella chiusura palpebrale e nell’espressività dello sguardo. La sua contrazione viene costantemente sollecitata, in modo riflesso (ammiccamento) o volontario (espressioni facciali). In alcuni pazienti, questa attività muscolare è eccessiva.
L’iperattività del muscolo orbicolare esercita una trazione cronica sui tessuti sottostanti. A lungo termine, questa azione meccanica contribuisce all’usura degli attacchi legamentosi e alla compressione del grasso superficiale, favorendone l’atrofia. Il muscolo orbicolare, contraendosi ripetutamente, provoca anche una sorta di effetto "pieghettato" sulla pelle, accentuando l’aspetto del solco lacrimale.
Questo fattore funzionale è tanto più importante in quanto spesso presente fin dalla giovane età, contribuendo alla comparsa precoce del solco lacrimale nei pazienti giovani. Spiega anche perché alcuni pazienti, nonostante una buona qualità della pelle, presentino uno sguardo prematuramente scavato.

Drenaggio linfatico e circolazione : il loro ruolo nella comparsa del solco lacrimale

Il sistema linfatico svolge un ruolo fondamentale nell’eliminazione degli scarti cellulari e nel mantenimento dell’equilibrio idrico nei tessuti. La zona infraorbitaria si distingue tuttavia per una rete linfatica poco sviluppata e una vascolarizzazione relativamente lenta. Questa particolarità anatomica ne fa una zona sensibile ai fenomeni di stasi, soprattutto in caso di stanchezza, stress o posizione sdraiata prolungata.
Quando il drenaggio linfatico è insufficiente, può formarsi un edema — spesso discreto, ma sufficiente per accentuare le ombre naturali del contorno occhi. Questa congestione conferisce allo sguardo un aspetto stanco e appesantito, rafforzando visivamente l’avvallamento del solco lacrimale. Sebbene secondaria, questa causa agisce come fattore aggravante, rendendo il solco lacrimale più evidente, soprattutto al risveglio o nei pazienti soggetti a ritenzione idrica.
Anche la congestione vascolare può svolgere un ruolo nella percezione dell’avvallamento infraorbitario. Una stasi venosa, soprattutto nei plessi sotto gli occhi, può scurire la zona, sottolineando per contrasto la profondità del solco. Si tratta di un meccanismo spesso transitorio, ma che può diventare cronico se le cause non vengono identificate e corrette.

I fattori ormonali favoriscono la comparsa del solco lacrimale ?

Gli ormoni svolgono un ruolo essenziale nella rigenerazione tissutale, nella produzione di collagene e nella ritenzione idrica nei tessuti cutanei e sottocutanei. Tra questi, gli estrogeni hanno un effetto diretto sull’idratazione della pelle, sullo spessore del derma e sulla densità delle fibre di sostegno. Nelle donne, il brusco calo degli estrogeni al momento della menopausa genera una rapida alterazione della tonicità cutanea e della compattezza dei tessuti, anche nella regione infraorbitaria.
Più in generale, l’invecchiamento ormonale — legato all’età o ad alcune patologie endocrine — induce una riduzione della sintesi di acido ialuronico, una perdita di elasticità dermica e una minore vascolarizzazione. Questi elementi provocano una diminuzione del turgore naturale dei tessuti, rendendo più evidenti le strutture sottostanti. Nell’uomo, anche il progressivo calo degli androgeni può provocare una diminuzione della densità ossea e muscolare, contribuendo al rilassamento del sostegno facciale.
Questo fattore ormonale è spesso sottovalutato, sebbene costituisca una causa sistemica importante nell’accelerazione dell’invecchiamento del viso. Deve essere considerato nell’analisi globale del volto, soprattutto nel caso di pazienti in premenopausa o di pazienti che presentano segni di alterazioni endocrine.

Inquinamento, sole e fumo : fattori che aggravano il solco lacrimale

L’invecchiamento cutaneo e la comparsa di segni dell’invecchiamento come il solco lacrimale sono fortemente influenzati dall’ambiente di vita. Tra i fattori estrinseci più dannosi figurano l’esposizione cronica ai raggi ultravioletti, all’inquinamento urbano, al fumo e alla luce blu emessa dagli schermi digitali. Queste aggressioni, spesso silenziose, inducono uno stress ossidativo cellulare che altera progressivamente le fibre di collagene, indebolisce le membrane cellulari e diminuisce la produzione di elastina.
La pelle del contorno occhi, naturalmente più sottile rispetto al resto del viso, è particolarmente vulnerabile a questi attacchi. Subisce un invecchiamento accelerato, che si manifesta con una perdita di densità dermica e un’accentuazione degli avvallamenti, come il solco lacrimale. Inoltre, l’inquinamento atmosferico è stato identificato come un fattore che aggrava la pigmentazione perioculare, accentuando visivamente il contrasto tra avvallamento e zone adiacenti.
A Ginevra, dove i livelli di inquinamento sono moderati ma reali, questi fattori devono essere considerati nella valutazione estetica, soprattutto nei pazienti quotidianamente esposti a un ambiente urbano. La prevenzione di queste aggressioni fa parte integrante di un approccio globale e ragionato all’invecchiamento dello sguardo.

Dr Valeria Romano

Articolo redatto dalla Dott.ssa Valeria Romano

La dottoressa Valeria Romano accompagna ogni paziente con un approccio globale all’estetica del viso, del corpo, delle zone intime e alla qualità della pelle e dei capelli. Ogni trattamento si basa su un’analisi medica personalizzata.

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