Ritratto che illustra la qualità della pelle e l’invecchiamento cutaneo

COME ELIMINARE IL RILASSAMENTO DEL VISO?

Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2026

Il rilassamento del viso è una delle preoccupazioni estetiche più frequentemente espresse dai pazienti. Non si tratta soltanto di un problema della pelle, ma di un fenomeno globale che interessa tutte le strutture del viso: la pelle, il tessuto adiposo, i muscoli e persino lo scheletro. Questa evoluzione progressiva modifica i contorni del viso, altera l’ovale e conferisce talvolta un’impressione di stanchezza o invecchiamento precoce.
Contrastare il rilassamento del viso richiede una comprensione approfondita dei suoi meccanismi biologici e un trattamento globale che associ cura della pelle, stile di vita e trattamenti di medicina estetica adeguati. Un approccio ragionato e personalizzato permette di ottenere risultati naturali, duraturi e rispettosi dell’espressione del viso.

Prenota un appuntamento

Come sollevare un viso che cede?

Il rilassamento del viso è una delle preoccupazioni estetiche più frequentemente espresse dai pazienti. Non si tratta soltanto di un problema della pelle, ma di un fenomeno globale che interessa tutte le strutture del viso: la pelle, il tessuto adiposo, i muscoli e persino lo scheletro. Questa evoluzione progressiva modifica i contorni del viso, altera l’ovale e conferisce talvolta un’impressione di stanchezza o invecchiamento precoce.
Contrastare il rilassamento del viso richiede una comprensione approfondita dei suoi meccanismi biologici e un trattamento globale che associ cura della pelle, stile di vita e trattamenti di medicina estetica adeguati. Un approccio ragionato e personalizzato permette di ottenere risultati naturali, duraturi e rispettosi dell’espressione del viso.

Che cos’è il rilassamento del viso?

Il rilassamento facciale corrisponde a una progressiva perdita di tonicità e sostegno dei tessuti del viso. Si manifesta con un cedimento dei tessuti, una modifica dell’ovale, la comparsa di accumuli ai lati della mandibola, lo svuotamento di alcune zone e una pelle meno soda.
A differenza delle rughe, principalmente legate ai movimenti muscolari o alla riduzione del livello di collagene ed elastina della pelle, il rilassamento è un fenomeno strutturale. Deriva dalla combinazione di diversi fattori: diminuzione della produzione di collagene ed elastina, perdita di densità dermica, spostamento dei compartimenti adiposi e modificazione del tono muscolare.
Questo processo è lento e progressivo, ma diventa più visibile con il tempo, soprattutto a livello del terzo inferiore del viso e del collo.

Le cause del rilassamento cutaneo del viso

L’invecchiamento naturale è la causa principale del rilassamento del viso. Con l’età, i fibroblasti producono meno collagene ed elastina, causando una perdita di compattezza ed elasticità cutanea. La pelle diventa più sottile e meno resistente alle forze di gravità.
Anche i fattori ambientali svolgono un ruolo importante. L’esposizione cronica al sole accelera la degradazione delle fibre di sostegno. L’inquinamento, lo stress ossidativo, il fumo e alcune variazioni ormonali contribuiscono a indebolire la struttura cutanea.
Infine, l’atrofia e la migrazione dei compartimenti adiposi del viso modificano le strutture di sostegno, accentuando la ptosi dei tessuti e l’alterazione dei contorni.

A quale età compare il rilassamento del viso?

Non esiste un’età precisa a partire dalla quale compare il rilassamento facciale. In alcune persone, i primi segni possono essere visibili già dai quarant’anni, mentre altre conservano più a lungo una buona tonicità cutanea.
L’età biologica della pelle, influenzata dalla genetica, dallo stile di vita e dalla qualità dei trattamenti cutanei, è più determinante dell’età anagrafica. Una prevenzione precoce permette spesso di rallentare la comparsa del rilassamento e attenuarne l’intensità.

Il ruolo della qualità della pelle nel rilassamento del viso

Una pelle di buona qualità resiste meglio al rilassamento. L’idratazione, la densità dermica e l’integrità della barriera cutanea condizionano la capacità della pelle di sostenere i tessuti sottostanti.
Quando la pelle è disidratata, sottile o indebolita, perde più rapidamente la capacità di sostegno. Il miglioramento della qualità cutanea costituisce quindi una tappa essenziale in ogni strategia che mira a contrastare il rilassamento del viso.
Trattamenti adeguati permettono di rafforzare la pelle, ma i loro effetti rimangono limitati quando i meccanismi dell’invecchiamento sono già ben instaurati. È in questo contesto che la medicina estetica assume pieno significato.

Come prevenire il rilassamento del viso?

La prevenzione si basa innanzitutto su un percorso precoce e regolare. La protezione solare quotidiana è uno dei gesti più efficaci per rallentare la degradazione del collagene. Un’idratazione adeguata e l’utilizzo di trattamenti che favoriscono la rigenerazione cutanea contribuiscono anche a preservare la compattezza della pelle.
Mantenere uno stile di vita sano (alimentazione equilibrata, sonno di qualità e assenza di fumo) svolge un ruolo non trascurabile nella prevenzione del rilassamento del viso.
Tuttavia, la prevenzione non si limita ai trattamenti cosmetici. Si possono prendere in considerazione trattamenti di medicina estetica per stimolare i meccanismi naturali di sostegno cutaneo.

Quali zone sono interessate dal rilassamento cutaneo?

Il rilassamento cutaneo può interessare l’intero viso. Tuttavia, alcune zone risultano più vulnerabili e presentano segni visibili più precocemente.
Il terzo inferiore del viso è generalmente il primo interessato. Qui la pelle è più sottile e dispone di un sostegno strutturale più limitato, favorendo la comparsa di accumuli ai lati della mandibola e del doppio mento. Questo rilassamento si accompagna frequentemente alla comparsa della ruga della marionetta. Essa deriva sia dai movimenti ripetuti legati alle espressioni del viso sia dalla progressiva diminuzione della compattezza della pelle.
Anche lo sguardo si modifica particolarmente. La pelle del contorno occhi, continuamente sollecitata dalle contrazioni muscolari, perde gradualmente tonicità. La pelle delle palpebre tende a cedere, mentre si formano rughe agli angoli degli occhi, sulla fronte e tra le sopracciglia. Le rughe glabellari, le zampe di gallina e le rughe della fronte modificano l’espressione del viso, conferendogli un aspetto più segnato e talvolta stanco.

Come trattare il rilassamento del viso?

I trattamenti di medicina estetica sono tecniche adatte a chi non desidera ricorrere a un lifting chirurgico o per cui un intervento invasivo non è raccomandato. Si basano su procedure mediche poco invasive, eseguite senza anestesia e che non comportano interruzione della vita sociale. 
Questi trattamenti vengono generalmente eseguiti in più sedute per agire progressivamente sulle zone interessate. Il loro obiettivo è stimolare i meccanismi naturali della pelle e migliorarne la tonicità. La pelle diventa così progressivamente più soda e densa.
Questo approccio progressivo permette di accompagnare l’invecchiamento cutaneo con dolcezza, preservando i lineamenti del viso e l’armonia dell’espressione.

Gli induttori di collagene per rassodare il viso

Gli induttori di collagene occupano un ruolo centrale nella lotta contro il rilassamento del viso. Questi trattamenti mirano a stimolare la produzione naturale di collagene da parte della pelle, migliorandone densità, compattezza e resistenza.
La loro azione è progressiva, il miglioramento della qualità cutanea è duraturo e il risultato naturale. Sono particolarmente indicati per prevenire o correggere un rilassamento lieve o moderato.

Skinbooster e mesoterapia per idratare la pelle

Gli Skinbooster, composti da acido ialuronico debolmente reticolato, aumentano l’idratazione profonda del derma e l’elasticità cutanea. Migliorano la qualità della pelle e ne rafforzano la capacità di resistere al rilassamento.
La mesoterapia, che consiste in iniezioni di complessi rivitalizzanti, stimola la microcircolazione, apporta nutrienti essenziali e favorisce i meccanismi di riparazione cutanea. Queste tecniche sono particolarmente utili per restituire tonicità e luminosità a una pelle indebolita dall’età.
Questi trattamenti non mirano a modificare i volumi o i lineamenti, ma a rafforzare la struttura cutanea e migliorare la resistenza dei tessuti.

Le iniezioni estetiche contro il rilassamento della pelle

A lungo associate principalmente all’estetica femminile, oggi le iniezioni estetiche si rivolgono sia alle donne sia agli uomini. Costituiscono una soluzione efficace per contrastare il rilassamento cutaneo, ripristinare i volumi del viso e migliorare la qualità della pelle in modo naturale e progressivo.

Le iniezioni di acido ialuronico

L’acido ialuronico è una sostanza naturalmente presente nella pelle. Il suo ruolo essenziale è mantenere l’idratazione dei tessuti e preservarne densità ed elasticità. Grazie alla forte capacità di trattenere acqua, agisce come agente riempitivo e di sostegno.
Iniettato negli strati profondi della pelle, l’acido ialuronico permette di correggere rughe e rughette, ripristinare i volumi persi ed eseguire tecniche di lifting medico. La sua azione sul rilassamento cutaneo è visibile fin dalla prima seduta.
L’acido ialuronico viene comunemente utilizzato per trattare le occhiaie scavate e ridare sostegno alle guance e agli zigomi. Quando viene iniettato con precisione, questo trattamento offre un risultato armonioso e naturale.
Gli effetti delle iniezioni di acido ialuronico durano generalmente tra sei e dodici mesi, secondo le zone trattate e il metabolismo del paziente.

Le iniezioni di tossina botulinica

La tossina botulinica agisce diversamente: permette un rilassamento muscolare mirato. Diminuendo le contrazioni eccessive di determinati muscoli, attenua alcune rughe d’espressione e contribuisce a un lieve effetto lifting.
Questo trattamento è indicato per il terzo superiore del viso, dove la mobilità muscolare è più limitata. È adatto sia alle donne sia agli uomini quando viene utilizzato in modo misurato.
I risultati compaiono generalmente pochi giorni dopo l’iniezione e persistono tra tre e sei mesi. La tossina botulinica può essere utilizzata anche in un approccio preventivo per limitare l’instaurarsi delle rughe.

Dott.ssa Valeria Romano

Articolo redatto dalla Dott.ssa Valeria Romano

La Dott.ssa Valeria Romano accompagna ogni paziente con un approccio globale all’estetica del viso, del corpo, dell’intimità e alla qualità della pelle e dei capelli. Ogni trattamento si basa su un’analisi medica personalizzata.

Scopri di più sulla Dott.ssa Valeria Romano
Contatta la Dott.ssa Valeria Romano: +41 78 209 02 89 dr.romano.valeria@gmail.com

Condividi questo articolo