Perché il colorito diventa spento o poco uniforme?
Un colorito spento compare quando la superficie della pelle riflette meno bene la luce. Può essere legato a un accumulo di cellule morte, a disidratazione, a una texture irregolare, a un eccesso di sebo o a una pigmentazione disomogenea.
Anche l’esposizione ripetuta al sole può rendere il colorito meno luminoso. I raggi ultravioletti favoriscono progressivamente la comparsa di macchie, rughette e irregolarità superficiali che diminuiscono l’uniformità della pelle.
Una pelle atona corrisponde a un problema diverso: presenta una perdita di compattezza ed elasticità. Un peeling superficiale può migliorarne la luminosità, ma non permette di correggere un vero rilassamento cutaneo.
Qual è il peeling migliore per ritrovare un colorito luminoso?
La scelta del peeling dipende dalla causa del colorito spento e dagli altri segni presenti. Un peeling superficiale può bastare per una semplice mancanza di luminosità, mentre un peeling più profondo può essere indicato in caso di fotoinvecchiamento più marcato, con macchie, rughette o texture irregolare. Un peeling più profondo non è sistematicamente più efficace. La profondità deve essere scelta in funzione del problema da trattare.
Si possono proporre in particolare tre tipi di peeling:
- Il peeling all’acido glicolico agisce principalmente in superficie. È adatto al colorito spento, alla grana della pelle irregolare e ad alcune irregolarità superficiali della pigmentazione.
- Il PRX-T33 può migliorare la luminosità e la qualità globale della pelle con poca desquamazione visibile.
- Il peeling medio è indicato quando i segni del fotoinvecchiamento sono più marcati, in particolare alcune macchie pigmentarie, rughette e irregolarità della texture.
Peeling all’acido glicolico: quali risultati su una pelle spenta?
Il peeling superficiale all’acido glicolico è particolarmente adatto alle pelli spente che presentano una grana irregolare. L’acido glicolico appartiene alla famiglia degli alfa-idrossiacidi (AHA).
Favorisce l’eliminazione delle cellule morte accumulate sulla superficie della pelle. La grana diventa più regolare e la luce viene riflessa in modo più uniforme, migliorando la luminosità del colorito.
Il peeling all’acido glicolico può inoltre attenuare alcune pigmentazioni superficiali e i primi segni del fotoinvecchiamento.
La sua azione rimane principalmente superficiale. Non corregge un rilassamento cutaneo, rughe profonde o una perdita di volume del viso.
Una seduta può già migliorare la luminosità del colorito. Sono generalmente necessarie diverse sedute per ottenere un miglioramento più duraturo della texture e dell’uniformità della pelle.
PRX-T33: si può ritrovare luminosità senza desquamazione?
Il PRX-T33 viene proposto per migliorare la luminosità e la qualità della pelle senza provocare desquamazione.
La sua formulazione contiene in particolare il 33 % di acido tricloroacetico (TCA) e perossido di idrogeno. Nonostante la presenza di TCA, il PRX-T33 non deve essere assimilato a un peeling medio al TCA classico: la formulazione e il protocollo di applicazione sono diversi.
Dopo la seduta, la pelle presenta generalmente poca o nessuna desquamazione. Questa caratteristica può essere interessante quando si desidera migliorare l’aspetto della pelle senza prevedere diversi giorni di interruzione delle attività sociali.
Il PRX-T33 non sostituisce tuttavia un peeling medio quando i segni del fotoinvecchiamento sono più marcati. Macchie solari, rughette già instaurate o alterazioni più profonde della texture possono richiedere un trattamento più potente.
Quando scegliere un peeling medio al TCA?
Il peeling medio è indicato quando il colorito spento è associato a segni più marcati di fotoinvecchiamento, come alcune macchie pigmentarie, rughette o una texture cutanea irregolare.
Il TCA provoca una distruzione chimica controllata dell’epidermide e può raggiungere il derma superficiale e medio secondo la tecnica utilizzata. La cicatrizzazione comporta poi un rinnovamento dell’epidermide e un rimodellamento della pelle.
La sua azione è più profonda rispetto a quella di un peeling superficiale. Anche il decorso è più importante, con arrossamento e desquamazione seguiti da un rinnovamento progressivo della pelle.
Il peeling medio non è quindi indicato per ottenere semplicemente un aumento della luminosità pochi giorni prima di un evento. È riservato alle pelli che necessitano di un’azione più profonda.
Peeling superficiale, PRX-T33 o peeling medio: quali differenze?
Il peeling all’acido glicolico agisce soprattutto sulla superficie della pelle, il PRX-T33 mira principalmente alla luminosità e alla qualità cutanea con poca desquamazione, mentre il peeling medio tratta segni più marcati di fotoinvecchiamento.
La scelta può essere riassunta semplicemente: una pelle spenta con piccole irregolarità superficiali può richiedere un peeling all’acido glicolico. Una pelle che manca di luminosità, ma per la quale si desidera limitare gli effetti visibili successivi, può orientare verso il PRX-T33. Una pelle che presenta macchie solari, rughette e una texture più alterata può giustificare un peeling medio.
La profondità del trattamento deve sempre essere adattata al fototipo, allo stato della pelle e all’indicazione.
Quante sedute di peeling occorrono per avere un colorito luminoso?
Il numero di sedute dipende dal tipo di peeling e dai segni da trattare.
I peeling superficiali all’acido glicolico vengono generalmente eseguiti in un ciclo. Diverse sedute permettono di migliorare progressivamente la luminosità, la texture della pelle e alcune irregolarità della pigmentazione.
Anche il PRX-T33 può richiedere diverse sedute, secondo lo stato della pelle e il risultato ricercato.
Il peeling medio al TCA è più profondo e non viene eseguito con la stessa frequenza di un peeling superficiale.
Il numero e la frequenza delle sedute devono quindi essere adattati al tipo di peeling eseguito.
Si può fare un peeling su tutti i tipi di pelle?
Non tutti i peeling sono adatti a tutte le pelli. La scelta dipende dal fototipo, dalla sensibilità della pelle, dai trattamenti in corso e dal tipo di peeling previsto.
Un peeling deve essere rimandato in caso di infezione cutanea, herpes attivo, ferita o irritazione importante nella zona da trattare.
I fototipi scuri presentano un rischio più elevato di iperpigmentazione postinfiammatoria dopo un peeling. Un peeling rimane possibile in alcuni casi, ma il prodotto, la concentrazione e la profondità devono essere adattati per limitare questo rischio.
Un peeling può rassodare una pelle atona?
Un peeling migliora principalmente la luminosità, la texture della pelle e alcune irregolarità della pigmentazione. Non permette di correggere un rilassamento cutaneo importante né una perdita di volume.
Quando la pelle manca di compattezza o densità, possono essere indicati altri trattamenti. Sculptra stimola progressivamente la produzione di collagene. Anche alcuni laser frazionati stimolano il rimodellamento della pelle e la produzione di collagene.
Una perdita di volume degli zigomi, delle tempie o delle guance richiede un approccio diverso. Il trattamento deve allora correggere la perdita di volume responsabile dell’aspetto stanco o rilassato del viso.
Quale peeling scegliere a Ginevra per un colorito poco uniforme o una pelle atona?
Un peeling è indicato quando la mancanza di luminosità è legata a irregolarità superficiali, macchie pigmentarie o fotoinvecchiamento. Il tipo di peeling dipende dalla natura e dalla profondità delle alterazioni della pelle.
A Ginevra, la visita permette di stabilire se il problema riguarda soltanto la luminosità o se sono presenti anche macchie, rughette, perdita di compattezza o rilassamento cutaneo.
Un peeling all’acido glicolico può bastare per migliorare la luminosità e la texture superficiale della pelle. Il PRX-T33 può essere proposto per migliorare la qualità cutanea con poca desquamazione visibile. Il peeling medio al TCA è indicato quando i segni del fotoinvecchiamento sono più marcati.
Se il problema principale è una perdita di compattezza o di volume, il peeling non è il trattamento più adatto. L’esame medico permette allora di scegliere un altro trattamento o, se necessario, associarlo al peeling.
Articolo redatto dalla Dott.ssa Valeria Romano
La Dott.ssa Valeria Romano accompagna ogni paziente con un approccio globale all’estetica del viso, del corpo, dell’intimità e alla qualità della pelle e dei capelli. Ogni trattamento si basa su un’analisi medica personalizzata.
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