Miti della skincare
Il mondo della cura della pelle, o skincare, è vasto, complesso e spesso invaso da promesse di marketing difficili da decifrare.
Tra consigli degli influencer, tendenze TikTok, rimedi della nonna e raccomandazioni mediche, non è sempre facile distinguere il vero dal falso.
Come medico a Ginevra, constato ogni giorno quanto persistano alcuni luoghi comuni, talvolta a scapito della salute cutanea dei miei pazienti e delle mie pazienti.
In questo articolo sfateremo le convinzioni più diffuse sulla skincare, per ristabilire basi solide e scientificamente fondate.
Perché tanti miti sulla skincare ?
La pelle è il nostro organo più esteso ed è a diretto contatto con l’ambiente. Riflette anche lo stato di salute generale, l’età e lo stile di vita.
È quindi naturale volersene prendere cura.
Ma l’industria cosmetica è fiorente : vale diversi miliardi di euro ogni anno e si rinnova continuamente con nuovi ingredienti « miracolosi ».
Di fronte a questa valanga di prodotti e messaggi, diventa difficile sapere che cosa funzioni davvero.
I social network amplificano ulteriormente il fenomeno : un consiglio virale può raggiungere milioni di persone, che sia vero o completamente falso.
Mito n°1 : « Più la mia routine skincare è lunga, più la mia pelle sarà bella »
La tendenza delle routine in 10 passaggi, importata dalla K-beauty, ossia la cosmesi coreana, ha lasciato il segno. Ma moltiplicare i prodotti non garantisce una pelle più bella.
Realtà : la pelle ha soprattutto bisogno di cure regolari e semplicità.
Un eccesso di prodotti diversi può indebolire la barriera cutanea, provocare irritazioni o allergie.
Una routine di base raccomandata si fonda su una detersione delicata adatta al proprio tipo di pelle, sull’idratazione e sull’applicazione di una protezione solare, con SPF minimo 30.
I principi attivi specifici, come acido ialuronico, vitamina C, retinolo e niacinamide, devono essere introdotti progressivamente e su consiglio medico, soprattutto per le pelli sensibili.
Mito n°2 : « Una crema costosa è necessariamente più efficace »
È frequente credere che il prezzo rifletta la qualità e l’efficacia di un trattamento.
Realtà : il costo di un prodotto dipende da numerosi fattori : confezione, marketing e immagine del marchio.
Alcuni prodotti molto costosi non offrono più benefici di un equivalente acquistabile in parafarmacia.
Ciò che conta è la composizione e, soprattutto, la regolarità d’uso.
Una crema idratante da 20 CHF utilizzata ogni giorno darà risultati migliori di una crema di lusso applicata una volta al mese.
Mito n°3 : « Se la mia pelle è lucida, non ho bisogno di crema idratante »
Molte persone con pelle grassa evitano le creme, pensando che aggravino la lucidità.
Realtà : una pelle grassa può essere disidratata.
Se manca acqua, produce ancora più sebo per compensare.
Risultato : pori dilatati, imperfezioni e incarnato spento.
Si consiglia di scegliere una crema idratante senza oli o in gel, che apporti acqua senza ungere la pelle.
Mito n°4 : « Il sole migliora l’acne »
Questa convinzione è ancora molto diffusa, perché i brufoli sembrano asciugarsi più rapidamente in estate.
Realtà : il sole ha un effetto ingannevole. A breve termine, asciuga le lesioni.
Ma a lungo termine ispessisce la pelle, stimola la produzione di sebo e favorisce la ricomparsa delle manifestazioni acneiche.
Inoltre, l’esposizione solare aggrava gli esiti pigmentari dell’acne.
Il sole aumenta il rischio di tumori cutanei e causa un invecchiamento precoce. Occorre sempre utilizzare una crema solare adeguata e non comedogena.
Mito n°5 : « I pori possono aprirsi e chiudersi »
Numerosi prodotti promettono di « restringere » o « chiudere » i pori.
Realtà : i pori non hanno muscoli, non si aprono e non si chiudono.
Possono apparire più o meno visibili secondo la quantità di sebo, l’età o l’elasticità della pelle.
I trattamenti che « riducono » i pori agiscono in realtà sull’eccesso di sebo, mediante detergenti delicati e acido salicilico, sullo spessore della pelle, mediante retinoidi, o sulla stimolazione della sintesi del collagene, mediante peeling e laser.
Mito n°6 : « I prodotti naturali sono sempre migliori »
La « clean beauty » e il ritorno al naturale conquistano molti consumatori.
Realtà : naturale non significa innocuo. Alcuni oli essenziali sono irritanti o allergizzanti.
Al contrario, un principio attivo di sintesi può essere estremamente sicuro ed efficace, come l’acido ialuronico utilizzato nei cosmetici o negli atti medici estetici.
La dermatologia si basa su prove scientifiche, non sull’etichetta « biologico » o « naturale ».
Mito n°7 : « Gli uomini non hanno bisogno di skincare »
Un altro luogo comune persistente.
Realtà : la pelle degli uomini è più spessa, più grassa e più soggetta alle irritazioni dovute alla rasatura.
Gli uomini devono beneficiare quanto le donne di una routine adeguata : detersione delicata, idratazione e protezione solare.
Sempre più uomini si rivolgono al medico a Ginevra per migliorare la luminosità e la salute della pelle.
Mito n°8 : « L’età determina da sola lo stato della pelle »
Si associa spesso la giovinezza a una bella pelle e la maturità alle rughe e a un incarnato spento.
Realtà : sebbene l’invecchiamento cutaneo sia inevitabile, la sua intensità dipende enormemente dallo stile di vita, come sole, fumo, alimentazione, sonno e stress.
Una persona di 50 anni che abbia protetto la pelle per tutta la vita può quindi avere un incarnato più luminoso di una di 30 anni che non si protegge mai dal sole.
Mito n°9 : « Il trucco danneggia la pelle »
Molte donne temono che il trucco « soffochi » la pelle.
Realtà : il trucco in sé non è nocivo, purché sia di buona qualità e venga rimosso accuratamente dalla pelle.
Il vero pericolo è dormire truccate, perché ciò favorisce l’ostruzione dei pori e le imperfezioni.
Si consiglia di scegliere un trucco non comedogeno e rispettare un rituale di detersione ogni sera.
Approfondimento medico : i principi attivi protagonisti della skincare, tra miti e realtà
Al di là delle convinzioni, alcuni ingredienti sono diventati imprescindibili. Il segreto non è moltiplicare questi principi attivi, ma introdurli progressivamente e in modo adatto a ogni tipo di pelle.
Ma anche in questo ambito circolano molte idee errate.
Vitamina C : potente antiossidante
Protegge dai radicali liberi e illumina l’incarnato
Mito frequente : « rende la pelle fotosensibile ».
Realtà : è fotoprotettiva e può essere utilizzata tranquillamente al mattino prima della protezione solare.
Retinolo (vitamina A) : principio attivo anti-età per eccellenza
Stimola il rinnovamento cellulare e la produzione di collagene
Mito : « va utilizzato soltanto dopo i 40 anni ».
Realtà : può essere introdotto dai 25–30 anni per prevenire i primi segni dell’invecchiamento, a bassa concentrazione e sotto supervisione medica.
Niacinamide (vitamina B3)
Regola la produzione di sebo, lenisce gli arrossamenti e rafforza la barriera cutanea.
Mito : « serve soltanto alle pelli grasse ».
Realtà : è benefica anche per le pelli secche e sensibili.
Acido ialuronico
Questa molecola, protagonista dell’idratazione, è capace di trattenere fino a 1000 volte il proprio peso in acqua.
Mito : « una crema all’acido ialuronico agisce come un’iniezione ».
Realtà : nei cosmetici idrata la superficie ; in medicina, le iniezioni trattano il volume, le rughe e le rughette.
AHA/BHA (acidi della frutta, acido salicilico)
Esfolianti chimici efficaci per levigare la pelle e trattare le imperfezioni.
Mito : « sono troppo aggressivi per un uso regolare ».
Realtà : utilizzati alla concentrazione corretta, migliorano la qualità cutanea senza pericoli.
Un approccio medico alla cura della pelle
Al di là dei miti, occorre ricordare che ogni pelle è unica.
Le esigenze variano secondo l’età, il tipo di pelle, l’ambiente e la storia clinica.
Oggi esistono soluzioni complementari ai cosmetici : peeling, mesoterapia, laser e iniezioni di acido ialuronico o tossina botulinica.
Questi trattamenti, effettuati in ambulatorio, mirano a migliorare in modo duraturo la qualità della pelle.