Perché associare HydraFacial, PRX-T33 e LED?
La qualità della pelle dipende da diversi elementi: idratazione, luminosità, uniformità dell’incarnato, texture cutanea e stimolazione progressiva dell’attività delle cellule del derma.
Un solo trattamento non risponde sempre a tutti questi problemi.
HydraFacial, PRX-T33 e LED agiscono a livelli diversi:
- HydraFacial agisce principalmente sulla superficie della pelle. Pulisce i pori, esfolia le cellule morte e migliora l’idratazione, lasciando la pelle più luminosa e più liscia.
- Il PRX-T33 agisce più in profondità stimolando l’attività delle cellule del derma, contribuendo a migliorare progressivamente la qualità e la compattezza della pelle senza provocare una desquamazione importante.
- La fotobiomodulazione con LED completa questa presa in carico favorendo i meccanismi naturali di riparazione della pelle e ottimizzandone il recupero dopo il trattamento.
L’associazione di questi trattamenti permette quindi una presa in carico più globale rispetto a un trattamento isolato.
L’obiettivo è creare una sinergia tra trattamenti che hanno ciascuno un ruolo preciso.
Prima fase: HydraFacial per preparare la pelle
HydraFacial viene generalmente eseguito per primo perché permette di preparare la pelle prima degli altri trattamenti. Una pelle correttamente preparata risponde spesso meglio ai trattamenti eseguiti successivamente.
Questo trattamento agisce principalmente sulla superficie cutanea attraverso diverse azioni: pulizia, esfoliazione delicata, estrazione delle impurità e infusione di principi attivi idratanti.
HydraFacial permette in particolare di eliminare le cellule morte superficiali, migliorare la luminosità, idratare la pelle e ottenere una superficie cutanea più uniforme.
Questa fase è particolarmente interessante nei pazienti con incarnato spento, pori visibili, pelle disidratata o texture irregolare.
Seconda fase: PRX-T33 per stimolare la sintesi cutanea
Dopo la preparazione della pelle, il PRX-T33 può essere utilizzato per migliorare la qualità cutanea.
A differenza di un peeling classico, il PRX-T33 possiede un’azione particolare: stimola l’attività delle cellule della pelle senza provocare una desquamazione visibile.
La sua utilità consiste nell’agire sulla compattezza, sulla luminosità, sulla texture e sulla qualità globale della pelle.
Il PRX-T33 contiene in particolare TCA (acido tricloroacetico) associato ad altri componenti che consentono una stimolazione cutanea specifica.
È spesso ricercato dai pazienti che desiderano migliorare progressivamente la pelle senza interrompere la vita sociale.
L’obiettivo è ottenere una pelle più luminosa, più uniforme e più densa.
Terza fase: LED per lenire e ottimizzare il recupero cutaneo
La luce LED viene spesso utilizzata dopo alcuni trattamenti estetici per accompagnare il recupero della pelle.
Questa tecnica si basa sulla fotobiomodulazione: alcune lunghezze d’onda interagiscono con le cellule cutanee per stimolare diversi meccanismi biologici.
Dopo un trattamento come HydraFacial o PRX-T33, la LED può essere utile per lenire la pelle, diminuire i rossori, accompagnare i processi naturali di riparazione e migliorare il comfort dopo il trattamento.
Completa quindi la presa in carico.
Si possono eseguire HydraFacial, PRX-T33 e LED nello stesso giorno?
Sì, HydraFacial, PRX-T33 e LED possono essere associati nella stessa seduta per ottenere un’azione più completa sulla qualità della pelle. Questi trattamenti agiscono a livelli diversi e la loro combinazione permette di intervenire contemporaneamente su più esigenze: idratazione, luminosità, texture cutanea e stimolazione delle attività biologiche della pelle.
L’interesse di questa associazione si basa sulla complementarità dei meccanismi d’azione.
Questo approccio globale permette generalmente di ottenere un risultato più visibile e più duraturo rispetto a un trattamento isolato, perché agisce su diversi fattori responsabili della qualità cutanea.
Il protocollo deve tuttavia rimanere personalizzato in base al tipo di pelle, alla sua sensibilità e agli obiettivi del paziente, per ottenere un miglioramento naturale rispettando l’equilibrio cutaneo.
Quale protocollo scegliere per un effetto “glow” e una pelle più luminosa?
Quando si desidera restituire luminosità alla pelle, l’associazione di più trattamenti permette spesso di ottenere risultati più completi rispetto a un trattamento eseguito da solo.
HydraFacial offre generalmente un rapido aspetto sano e riposato, pulendo la pelle in profondità, eliminando le impurità e ripristinandone l’idratazione. Il PRX-T33 agisce invece più in profondità, migliorando progressivamente la qualità della pelle. Infine, la fotobiomodulazione con LED completa il protocollo favorendo i meccanismi naturali di riparazione cutanea e ottimizzando il recupero dopo il trattamento.
Questa combinazione è particolarmente apprezzata prima di un evento, quando si desidera ritrovare rapidamente una pelle più luminosa e più fresca. Tuttavia, i risultati più duraturi si ottengono grazie a una presa in carico progressiva associata a un mantenimento regolare, anziché con una seduta occasionale.
Si possono associare questi trattamenti alle iniezioni di acido ialuronico o alla tossina botulinica?
Sì, i trattamenti che migliorano la qualità della pelle possono integrarsi in una presa in carico globale del viso.
Non hanno tuttavia lo stesso obiettivo delle iniezioni.
L’acido ialuronico agisce principalmente su alcuni volumi, sull’idratazione profonda a seconda dei prodotti utilizzati o su alcune correzioni specifiche.
La tossina botulinica agisce sulle rughe legate alle contrazioni muscolari.
HydraFacial, PRX-T33 e LED agiscono sulla qualità della pelle.
Questi approcci sono quindi complementari: le iniezioni migliorano alcune strutture del viso, mentre i trattamenti cutanei ottimizzano la superficie e la luminosità.
HydraFacial, PRX-T33, LED: che cosa ricordare
L’ordine più logico consiste generalmente nel preparare la pelle con HydraFacial, stimolare la sintesi cutanea con PRX-T33 e poi utilizzare la LED per accompagnare il recupero.
Ogni trattamento ha un ruolo diverso e la loro associazione permette un miglioramento globale della pelle.
Il risultato dipende tuttavia dalla scelta del protocollo corretto, adattato al tipo di pelle e agli obiettivi del paziente.