CAUSE DEL SOLCO NASOGENIENO

Il solco nasogenieno, chiamato anche piega nasogeniena, è uno dei primi segni visibili dell'invecchiamento del viso. Situato tra l'ala del naso e la commissura delle labbra, rappresenta una zona di transizione anatomica in cui si incontrano diverse unità estetiche del volto. Questo solco non è una semplice ruga d'espressione : si tratta di una piega strutturale, la cui profondità e visibilità dipendono da un insieme di fattori morfologici, funzionali ed evolutivi.
Comprendere le cause precise della comparsa del solco nasogenieno consente di prevederne meglio il trattamento, sia preventivo che correttivo. Contrariamente a quanto si pensa comunemente, questa piega non compare esclusivamente con l'età e non si manifesta allo stesso modo in tutti i pazienti. È il risultato di un progressivo squilibrio tra le strutture di sostegno del viso, i volumi sottocutanei, la qualità del derma e l'architettura muscolare locale.

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L'invecchiamento cutaneo è la principale causa del solco nasogenieno ?

Con il passare del tempo, la pelle del viso subisce una serie di trasformazioni biologiche. La produzione di collagene ed elastina diminuisce, la vascolarizzazione del derma si riduce e la capacità del derma di trattenere l'acqua si affievolisce progressivamente. Questi cambiamenti, caratteristici dell'invecchiamento intrinseco, influenzano direttamente la morbidezza, l'elasticità e lo spessore della pelle nella regione nasogeniena.
Questo fenomeno è ulteriormente accentuato dall'invecchiamento estrinseco, dovuto principalmente all'esposizione cronica ai raggi UV, all'inquinamento atmosferico, al fumo e alle carenze nutrizionali. La pelle diventa più sottile, più secca e perde la propria resistenza meccanica. In questo contesto di fragilità, il solco nasogenieno, inizialmente visibile solo durante il sorriso, diventa progressivamente permanente, rimanendo evidente anche a riposo e segnando in modo duraturo il volto.

La perdita di volume del viso favorisce la comparsa del solco nasogenieno ?

Una delle principali cause dell'accentuazione del solco nasogenieno è la progressiva perdita dei compartimenti adiposi del terzo medio del viso. Con l'età, il tessuto adiposo profondo, situato sopra l'osso zigomatico e intorno al muscolo orbicolare, diminuisce di volume e tende a scendere sotto l'effetto della gravità.
Questa perdita di volume comporta una riduzione della proiezione degli zigomi e un abbassamento dei tessuti verso il basso. Questo movimento verticale accentua meccanicamente la naturale transizione tra la guancia e il labbro superiore, determinando un approfondimento del solco nasogenieno.
Il fenomeno è ancora più evidente nelle persone che presentano una rapida perdita del tessuto adiposo del viso, legata a un importante dimagrimento, a un'intensa attività fisica o a fattori genetici. Il volto perde progressivamente la sua morbidezza giovanile e assume un aspetto più spigoloso e più severo.

Perché il rilassamento del viso accentua il solco nasogenieno ?

Il viso è sostenuto da una complessa rete di legamenti di sostegno e setti fibrosi che mantengono in posizione i tessuti molli. Con il passare del tempo, queste strutture perdono progressivamente tonicità e capacità di ancoraggio. Questo rilassamento interessa in particolare i legamenti dell'arcata zigomatica e i setti malare e nasogenieno, fondamentali per il sostegno della regione nasogeniena.
Quando questi punti di ancoraggio cedono, anche solo parzialmente, il grasso malare scivola verso il basso sotto l'effetto della gravità, provocando un cedimento localizzato dei tessuti a livello del solco. Questo spostamento contribuisce alla formazione di una piega più marcata, talvolta asimmetrica, che non può essere corretta con un semplice trattamento superficiale.
È questo meccanismo che spiega perché gli approcci estetici limitati a un'iniezione superficiale del solco nasogenieno producano spesso risultati insufficienti. Per ristabilire l'armonia del volto è infatti necessario, in molti casi, ripristinare i volumi perduti e riposizionare le strutture di sostegno, così da trattare la vera causa del solco.

Le espressioni del viso accentuano il solco nasogenieno ?

Il solco nasogenieno è influenzato anche dalla contrazione ripetuta di alcuni muscoli del viso. Il muscolo elevatore del labbro superiore e dell'ala del naso, così come il muscolo orbicolare della bocca, intervengono nei movimenti del sorriso, della parola e delle espressioni facciali.
Nei pazienti con una mimica particolarmente marcata, la ripetuta sollecitazione di questi muscoli contribuisce ad accentuare il solco nasogenieno, che si imprime progressivamente nel derma attraverso un fenomeno di piega meccanica. Questo fattore è ancora più determinante quando la pelle è già indebolita dall'invecchiamento o dalla disidratazione.
Pur non rappresentando una causa diretta della comparsa del solco nasogenieno, il fattore muscolare agisce come elemento aggravante. Ciò spiega perché alcuni solchi nasogenieni diventino visibili precocemente, talvolta già intorno ai 30 anni, soprattutto nelle persone con una mimica facciale molto espressiva.

Si può avere un solco nasogenieno marcato a causa della propria morfologia ?

La forma e la struttura dell'osso mascellare svolgono un ruolo fondamentale nella comparsa e nella visibilità del solco nasogenieno. In alcuni pazienti si osserva un'ipoplasia del mascellare superiore, ossia una proiezione insufficiente dell'osso sottostante. Questa particolarità anatomica determina una transizione più marcata tra la guancia e il labbro superiore, anche nei soggetti giovani.
In questi casi, il solco nasogenieno può essere presente fin dalla nascita oppure comparire più precocemente, senza essere necessariamente legato all'invecchiamento cutaneo. Questa configurazione anatomica è frequente in alcune morfologie asiatiche e nelle persone con un viso piatto o poco proiettato. Richiede un approccio estetico personalizzato, poiché un semplice riempimento superficiale del solco sarebbe insufficiente e rischierebbe di produrre un risultato poco naturale.

Il fumo, l'esposizione al sole e lo stile di vita favoriscono la comparsa del solco nasogenieno ?

Tra le cause indirette, ma tutt'altro che trascurabili, dell'accentuazione del solco nasogenieno vi è lo stress ossidativo, ossia l'insieme delle aggressioni subite dalle cellule della pelle a causa dell'ambiente e dello stile di vita. L'esposizione cronica ai raggi UV, il fumo, l'inquinamento atmosferico, la mancanza di sonno, un'alimentazione carente e un'insufficiente idratazione accelerano il processo di invecchiamento cutaneo.
Questi fattori riducono la naturale produzione di collagene, indeboliscono la barriera cutanea e favoriscono la comparsa delle rughe. Il solco nasogenieno, già indebolito dai meccanismi meccanici descritti in precedenza, diventa progressivamente più evidente. Non si tratta quindi di una causa isolata, ma di un fattore che accelera la degenerazione dei tessuti e che deve essere preso in considerazione in qualsiasi strategia di prevenzione o correzione del solco nasogenieno.

Perché alcune persone presentano un solco nasogenieno già a 30 anni ?

È frequente osservare pazienti giovani, talvolta anche prima dei 30 anni, che presentano un solco nasogenieno visibile in assenza di un vero rilassamento cutaneo o di un marcato invecchiamento del viso. Ciò è dovuto alla combinazione di fattori genetici, anatomici e funzionali che predispongono a una formazione precoce della piega in questa regione.
Una scarsa proiezione degli zigomi, un'iperattività muscolare, una pelle sottile, un sorriso ampio e marcato oppure una rapida perdita di peso possono contribuire a questo fenomeno. In queste situazioni, il solco nasogenieno non rappresenta un segno di invecchiamento, ma una caratteristica estetica del volto che può essere corretta, qualora il paziente lo desideri.

Lo stress favorisce la comparsa dei solchi nasogenieni ?

Lo stress esercita un'influenza significativa sulla qualità della pelle e accelera l'invecchiamento del viso, compresa l'accentuazione dei solchi nasogenieni. Dal punto di vista biologico, lo stress cronico provoca un rilascio persistente di cortisolo, un ormone che altera la microcircolazione cutanea, inibisce la produzione di collagene e indebolisce la barriera epidermica. Questa cascata di alterazioni favorisce la comparsa di una pelle più sottile, meno elastica e più soggetta alla formazione di pieghe meccaniche durante i movimenti del viso. Inoltre, lo stress è spesso accompagnato da contrazioni muscolari riflesse del volto, in particolare intorno alla bocca e agli occhi, che nel tempo contribuiscono ad accentuare le rughe d'espressione, compresi i solchi nasogenieni. Si tratta quindi di un fattore aggravante che contribuisce a segnare precocemente questa delicata regione del volto.

L'alcol accentua i solchi nasogenieni ?

Il consumo regolare di alcol, anche se moderato, esercita un effetto dannoso sull'equilibrio fisiologico della pelle, con conseguenze visibili nel medio termine, in particolare sulla comparsa delle rughe. L'alcol provoca una vasodilatazione transitoria, seguita da una profonda disidratazione cutanea, riducendo così la densità del derma e la tonicità dei tessuti. Interferisce inoltre con il metabolismo epatico e con la regolazione ormonale, entrambi fondamentali per la sintesi del collagene e la riparazione cellulare. Alterando la qualità della pelle, accelerando la glicazione delle fibre di sostegno e compromettendo l'equilibrio ossidativo, l'alcol favorisce indirettamente il rilassamento cutaneo e la perdita della definizione dei volumi del viso. Pertanto, pur non essendo di per sé la causa dei solchi nasogenieni, l'alcol ne accelera la comparsa e ne accentua l'evoluzione, soprattutto nei pazienti già esposti ad altri fattori di invecchiamento.

Qual è la posizione migliore per dormire e limitare i solchi nasogenieni ?

La posizione assunta durante il sonno influenza direttamente la formazione e la progressione di alcune rughe meccaniche del viso, compresi i solchi nasogenieni. Dormire abitualmente su un fianco esercita una pressione prolungata sull'emivolto appoggiato al cuscino, provocando una ripetuta piega della pelle a livello della guancia e del solco nasogenieno. Con il passare degli anni, questa compressione asimmetrica può contribuire a una più marcata piega del derma da un lato del volto. Per limitare questo processo di invecchiamento meccanico, è consigliabile, quando possibile, dormire in posizione supina, che consente una distribuzione più uniforme delle pressioni. Anche l'utilizzo di cuscini ergonomici in memory foam, progettati per ridurre i punti di pressione, così come di federe in seta o in raso, può contribuire a limitare l'attrito e la deformazione della pelle durante il sonno. Queste misure aiutano a preservare i volumi del viso e a prevenire la formazione delle rughe.

Foto del medico Valeria Romano a Ginevra

Articolo scritto dalla Dott.ssa Romano Valeria

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