Il Lunch Peel è un peeling chimico superficiale eseguito in 20-30 minuti, senza conseguenze che ostacolino la vita sociale: niente croste, nessuna desquamazione visibile, un leggero rossore che svanisce in poche ore. L’idea è semplice e mantiene le promesse: ritrovare un incarnato luminoso, uniforme e riposato nel tempo di una pausa pranzo. Non è un trattamento miracoloso, ma è una procedura medica che si integra davvero nella vita attiva, anche in estate, a condizione di scegliere gli acidi adatti e rispettare alcune regole di fotoprotezione.
Che cos’è esattamente un Lunch Peel?
Il Lunch Peel è un peeling chimico superficiale eseguito in uno studio medico, in 20-30 minuti, senza interruzione della vita sociale. Gli acidi utilizzati agiscono soltanto sugli strati superficiali dell’epidermide: eliminano le cellule morte, riattivano il rinnovamento cellulare e migliorano la luminosità e la texture della pelle. Quest’ultima può arrossarsi leggermente dopo la seduta, ma non si formano né croste né desquamazione visibile. È possibile tornare subito al lavoro.
Ciò che distingue il Lunch Peel dai peeling cosmetici venduti in farmacia è la concentrazione degli acidi: le formulazioni utilizzate nello studio medico sono significativamente più concentrate, il che conferisce loro un’efficacia reale sulla qualità della pelle. Proprio per questo il trattamento viene eseguito da un medico e non in un centro estetico.
Quali acidi per quali risultati?
A seconda del problema cutaneo, si possono utilizzare diverse formulazioni, da sole o associate nella stessa seduta. Le formulazioni combinano spesso più di questi principi attivi per un’azione sinergica, in modo da migliorare luminosità e texture cutanea e uniformare l’incarnato in una sola seduta.
- L’acido glicolico è il principio attivo di riferimento del Lunch Peel. I dati clinici disponibili indicano che la sua applicazione topica è efficace nel trattamento delle rughe lievi, con modifiche strutturali osservate nelle fibre di elastina, nei livelli di glicosaminoglicani e nel collagene dermico. Agisce sull’incarnato spento, sulle rughette, sulle irregolarità della texture e sui pori dilatati. Le sue piccole dimensioni molecolari gli consentono di penetrare efficacemente nell’epidermide.
- L’acido mandelico è la sua versione più delicata. Meno irritante dell’acido glicolico, esfolia ed è particolarmente adatto alle pelli sensibili o soggette ad acne, con risultati sulla texture cutanea e sulle macchie pigmentarie. Spesso è la prima scelta per le pelli reattive o i fototipi più elevati.
- L’acido salicilico è cheratolitico e liposolubile: penetra nel sebo e pulisce i pori. È indicato per le pelli grasse, acneiche o con comedoni.
- Gli acidi cogico, fitico e azelaico agiscono sulla melanina e rientrano nei protocolli di trattamento delle macchie pigmentarie, del melasma o delle iperpigmentazioni post-infiammatorie.
Come si svolge una seduta di Lunch Peel a Ginevra?
La seduta dura tra 20 e 30 minuti, senza anestesia perché i peeling superficiali non sono dolorosi. Una lieve sensazione di pizzicore o calore è normale e svanisce rapidamente.
La dottoressa Romano applica il prodotto con un pennello, un bastoncino cotonato o una garza. A seconda del principio attivo utilizzato può comparire una sensazione di pizzicore o calore. Subito dopo il peeling, il prodotto viene neutralizzato con una soluzione adatta. Si applica poi una crema lenitiva, spesso a base di acido ialuronico, per calmare il rossore residuo.
All’uscita dallo studio, la pelle è leggermente arrossata. Entro un’ora, questo rossore scompare nella quasi totalità dei casi. Dopo qualche giorno, l’incarnato è più chiaro e la pelle più liscia e uniforme.
Il Lunch Peel può essere eseguito in estate?
Sì. Il Lunch Peel può essere eseguito in estate, purché la pelle non sia abbronzata al momento della seduta e venga applicata regolarmente una protezione solare SPF 50+.
Durante il periodo estivo, la scelta degli acidi viene adattata a una pelle maggiormente esposta al calore e ai raggi UV. Si evita quindi l’acido glicolico puro ad alta concentrazione, preferendo acidi meglio tollerati come l’acido mandelico, l’acido fitico o l’acido cogico. La loro azione esfoliante più delicata consente di limitare il rischio di reazione infiammatoria, agendo al tempo stesso su alcuni problemi frequenti in estate.
Il Lunch Peel può essere particolarmente interessante quando la pelle diventa più spenta dopo l’esposizione solare, compaiono piccole irregolarità pigmentarie, i pori diventano più visibili con il caldo o le manifestazioni acneiche si accentuano con la sudorazione.
Tuttavia, le concentrazioni elevate, le associazioni aggressive di acidi e i peeling eseguiti su una pelle abbronzata o recentemente esposta al sole sono da evitare durante l’estate. Il protocollo deve quindi essere adattato alla stagione, ma anche allo stato della pelle al momento della seduta.
A chi è adatto il Lunch Peel?
Il Lunch Peel è adatto alla maggior parte dei tipi di pelle e delle carnagioni, caratteristica che lo distingue dai peeling più profondi, il cui utilizzo è limitato ai fototipi chiari.
È indicato per:
• Le pelli stanche, spente, che hanno perso luminosità, sia a 30 sia a 55 anni.
• Le pelli grasse o miste con pori dilatati e texture irregolare.
• Le pelli con i primi segni di fotoinvecchiamento (rughette, irregolarità dell’incarnato).
• Le pelli acneiche con segni post-infiammatori superficiali.
• Le persone che desiderano mantenere regolarmente la qualità della pelle senza vincoli legati al recupero.
Non è adatto in caso di infezione cutanea attiva, herpes in fase acuta, gravidanza o assunzione recente di retinoidi orali: prima di qualsiasi seduta è necessario attendere almeno 6 mesi dalla sospensione.
Lunch Peel: i limiti
Il Lunch Peel migliora principalmente la luminosità, le macchie superficiali e la texture della pelle, ma non consente di correggere i segni più profondi dell’invecchiamento cutaneo.
Non cancella le rughe profonde, non tratta le cicatrici, non ha effetto sul rilassamento cutaneo e non consente di eliminare un melasma. Questi problemi richiedono altre tecniche, come il laser frazionato, il peeling al TCA o protocolli combinati, scelti in base all’indicazione.
Una sola seduta di Lunch Peel può offrire un effetto luminosità visibile. Tuttavia, quando si ricerca un miglioramento più duraturo delle macchie o della texture della pelle, è necessario un protocollo di almeno quattro sedute distanziate di quindici giorni .
Quante sedute e con quale frequenza?
Per ottenere un risultato ottimale, sono generalmente necessarie da 2 a 4 sedute, distanziate di circa due settimane. La frequenza può essere adattata in base alla reattività della pelle e all’indicazione trattata.
Per il mantenimento, una seduta ogni tre mesi è sufficiente a preservare la qualità dell’incarnato. Molti pazienti lo integrano nella propria routine di cura come una visita di mantenimento, considerandolo un gesto regolare di cura medica della pelle anziché un trattamento occasionale.
Il risultato si instaura progressivamente: la pelle è subito più luminosa dopo ogni seduta, ma è la ripetizione a costruire un reale miglioramento strutturale, rendendola più liscia, più uniforme e più resistente alle aggressioni esterne.
Articolo scritto dalla Dott.ssa Valeria Romano
La Dott.ssa Valeria Romano accompagna ogni paziente con un approccio globale all’estetica del viso, del corpo, dell’intimità e alla qualità della pelle e dei capelli. Ogni trattamento si basa su un’analisi medica personalizzata.
⟶ Scopri di più sulla Dott.ssa Valeria RomanoLa Sua privacy
Utilizziamo un cookie necessario per memorizzare la Sua scelta. I cookie statistici, i contenuti multimediali esterni e il marketing restano disattivati finché non li accetta. Consulta la politica sui cookie.
La Sua privacy
Preferenze dei cookie
Può modificare la Sua scelta in qualsiasi momento. Le categorie facoltative sono disattivate per impostazione predefinita.
Necessari
Indispensabili per il funzionamento del sito e per memorizzare la Sua scelta. Non possono essere disattivati.
Consulta la politica sui cookie