Illustrazione dei trattamenti estetici del viso

QUALI PRECAUZIONI ADOTTARE PRIMA DI UNA SEDUTA DI RIEMPIMENTO DELLE RUGHE ?

Ultimo aggiornamento : 8 luglio 2026

Il riempimento delle rughe mediante iniezione di acido ialuronico è oggi uno dei trattamenti più eseguiti in medicina a finalità estetica. Si tratta di una tecnica non invasiva, rapida, efficace e ben tollerata, che permette di ripristinare i volumi, trattare le rughe e restituire al viso un aspetto più riposato, senza trasformazioni visibili.
Tuttavia, per garantire la sicurezza del trattamento e la qualità del risultato, devono essere rispettate alcune precauzioni preliminari.

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In che cosa consiste il riempimento delle rughe con acido ialuronico ?

Il riempimento delle rughe si basa sull’iniezione di acido ialuronico, un componente naturalmente presente nella pelle, la cui concentrazione diminuisce con l’età. Viene utilizzato sotto forma di gel, più o meno denso secondo l’indicazione, per riempire un solco, levigare una ruga statica, reidratare in profondità e ripristinare i volumi persi (zigomi, mento, tempie).
Il trattamento è rapido (15-30 minuti), ma mai banale. Richiede una precisa valutazione della zona da trattare, una conoscenza approfondita dell’anatomia del viso e un rigoroso rispetto delle controindicazioni.
Prima di qualsiasi iniezione, alcune regole di prudenza sono indispensabili per minimizzare i rischi, evitare gli effetti collaterali e ottimizzare la durata del risultato.

Perché una visita è indispensabile prima di un’iniezione di acido ialuronico ?

Prima di qualsiasi seduta di riempimento delle rughe, è indispensabile un colloquio medico approfondito. Non si tratta di una formalità amministrativa, ma di un momento diagnostico essenziale, durante il quale vengono riesaminati i precedenti medici (patologie, trattamenti, allergie), identificate le controindicazioni assolute o relative, analizzata realisticamente la richiesta estetica e definito un piano di trattamento personalizzato.
Questa visita permette anche di spiegare il protocollo, i possibili effetti successivi e le alternative, in piena trasparenza. Un’informazione completa è un’esigenza etica ; questa fase rafforza la fiducia e rende più sicuro il percorso.

Che cosa bisogna evitare prima di un’iniezione di acido ialuronico ?

Alcune sostanze, pur apparendo innocue, possono aumentare il rischio di ematomi, sanguinamento o infiammazione locale dopo l’iniezione. Si raccomanda quindi, salvo diversa indicazione, di sospendere :

  • Gli antinfiammatori non steroidei (ibuprofene, ketoprofene) : da 4 a 7 giorni prima. Previo parere e secondo le modalità del medico prescrittore. 
  • Gli anticoagulanti (aspirina, Kardégic®). Previo parere e secondo le modalità del medico prescrittore. 
  • Gli integratori alimentari contenenti ginkgo biloba, curcuma, vitamina E, aglio o omega 3, da 5 a 7 giorni prima.
  • L’alcol, almeno 24-48 ore prima del trattamento, poiché favorisce la vasodilatazione e quindi gli ematomi.


Il fumo, pur non costituendo una controindicazione assoluta, altera la cicatrizzazione e favorisce i fenomeni infiammatori. È quindi preferibile ridurne il consumo nei giorni che precedono il trattamento.
Infine, un’idratazione corretta, un’alimentazione equilibrata e un sonno di qualità contribuiscono a preparare la pelle e ottimizzare il recupero dopo l’iniezione.

Quando bisogna programmare un’iniezione di acido ialuronico ?

Alcune pazienti presentano una maggiore reattività della pelle secondo il loro stato ormonale o emotivo. Si consiglia quindi, se possibile, di evitare le iniezioni durante le mestruazioni (rischio aumentato di sensibilità, edema o ecchimosi), rimandare la seduta in caso di forte stanchezza o stress acuto e prevedere gli eventi sociali o professionali importanti ; idealmente, l’iniezione deve essere eseguita da 5 a 7 giorni prima di qualsiasi evento in cui un ematoma, un edema o un rossore sarebbero fastidiosi (riunione, matrimonio, partenza per un viaggio…).
L’obiettivo non è aumentare i vincoli, ma permettere alla pelle di recuperare nelle migliori condizioni e al paziente di vivere il trattamento con serenità.

Quali trattamenti bisogna evitare prima di un’iniezione di acido ialuronico ?

Prima di un’iniezione, è importante preparare la pelle ed evitare alcuni trattamenti o interventi. Nei giorni precedenti, sono sconsigliati i trattamenti abrasivi o riscaldanti come gli scrub, la sauna o la microdermoabrasione, poiché indeboliscono la pelle. Devono inoltre essere evitati i massaggi vigorosi sulle zone da trattare. Inoltre, qualsiasi intervento dentale invasivo, come una detartrasi, la cura di una carie o il posizionamento di un impianto, può aumentare il rischio di infiammazione incrociata e non dovrebbe essere eseguito nei due giorni che precedono un’iniezione intorno alla bocca.
È inoltre essenziale segnalare al medico qualsiasi terapia antibiotica o antivirale in corso. In alcuni casi, la seduta dovrà essere rinviata, soprattutto nelle persone soggette a recidive di herpes, per garantire la sicurezza e l’efficacia del trattamento.

Quali gesti evitare prima di un’iniezione di acido ialuronico ?

Nei giorni che precedono un’iniezione di acido ialuronico, la qualità e la stabilità della pelle svolgono un ruolo non trascurabile nella sicurezza e nella tolleranza del trattamento. Infatti, una barriera cutanea indebolita può aumentare il rischio di effetti collaterali — in particolare infiammazione, irritazione, fastidio dopo l’iniezione o persino complicazioni più rare come la comparsa di un nodulo tardivo.

Si raccomanda quindi, nei 4-5 giorni che precedono il trattamento, di evitare :

  • L’uso di cosmetici esfolianti, in particolare quelli contenenti acidi della frutta (AHA), retinolo, perossido di benzoile o acido salicilico.
  • I trattamenti abrasivi o “detossinanti” in istituto (scrub meccanici, microdermoabrasione, spazzole rotanti).
  • Le maschere riscaldanti o purificanti, che possono provocare una microinfiammazione locale.
  • Le applicazioni di oli essenziali, che talvolta possono essere irritanti o fotosensibilizzanti.


Queste pratiche, pur essendo percepite come “detergenti” o “rivitalizzanti”, alterano spesso il film idrolipidico protettivo della pelle e modificano il microbiota cutaneo, ecosistema batterico indispensabile per la salute locale. Un’alterazione transitoria di questo microbiota può favorire, in alcuni casi, una reazione infiammatoria dopo l’iniezione, o persino complicazioni come la formazione tardiva di biofilm infettivi — rari, ma ben descritti.
Di conseguenza, si consiglia di adottare una routine cosmetica delicata e non irritante, incentrata su una detersione senza tensioattivi aggressivi (tipo syndet) ; un’idratazione fisiologica, con prodotti non occlusivi e non comedogeni ; una protezione solare quotidiana.

Quali precauzioni adottare prima di una nuova iniezione di acido ialuronico ?

Prima di una nuova iniezione, è importante conoscere la storia estetica del paziente, in particolare : la natura dei prodotti iniettati in precedenza (acido ialuronico, induttori di collagene, prodotti non riassorbibili) ; la data dell’ultimo trattamento ; l’evoluzione del risultato e qualsiasi reazione anomala (noduli, infiammazioni, asimmetria).
Se in passato è stato iniettato un prodotto non riassorbibile (come silicone o poliacrilammide) — anche all’estero —, è indispensabile segnalarlo, poiché in queste zone è controindicato eseguire iniezioni.

Come si svolge la preparazione prima di un’iniezione di acido ialuronico ?

Prima del trattamento viene sistematicamente realizzata una documentazione fotografica. Permette di conservare una traccia medica oggettiva, valutare le asimmetrie preesistenti, adattare il volume e la profondità delle iniezioni e seguire nel tempo l’evoluzione del risultato.
Viene definito un piano di trattamento personalizzato, che precisa le zone da trattare, i tipi di acido ialuronico utilizzati (densità, reticolazione), le quantità previste e la possibilità di un ritocco a 15 giorni, se necessario.

Quali sono le controindicazioni e le precauzioni prima di un’iniezione di acido ialuronico ?

Alcune pazienti o alcuni pazienti presentano una particolare condizione medica che richiede una maggiore vigilanza prima di qualsiasi iniezione di acido ialuronico. Queste situazioni non rappresentano sempre controindicazioni formali, ma impongono talvolta un adattamento del protocollo o persino un rinvio temporaneo della seduta.
I profili a rischio sono in particolare :

  • Pazienti affetti da malattie autoimmuni : patologie come il lupus, l’artrite reumatoide, la tiroidite di Hashimoto o ancora la sclerodermia non costituiscono una controindicazione assoluta. Tuttavia, richiedono una rigorosa valutazione della stabilità della malattia, della terapia immunosoppressiva in corso e dell’evoluzione recente dei sintomi. Nessuna iniezione deve essere eseguita durante una riacutizzazione infiammatoria, dopo un recente cambiamento terapeutico o quando la malattia è instabile. Nei casi ben controllati, con una terapia efficace e stabilizzata, il trattamento può essere considerato con prudenza, privilegiando i prodotti più sicuri, limitando il numero di zone trattate e assicurando un monitoraggio attento. La dottoressa Romano, da parte sua, non esegue iniezioni nei pazienti che presentano una condizione autoimmune.

  • Pazienti in terapia con anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici : alcuni trattamenti, come l’aspirina a lungo termine, Plavix®, Xarelto® o Eliquis®, aumentano il rischio di ecchimosi o ematomi dopo un’iniezione, in particolare nelle zone ricche di vasi come il solco lacrimale o il labbro superiore. Questi pazienti devono beneficiare di una valutazione personalizzata del rischio, senza mai interrompere la terapia senza il parere del medico curante o del cardiologo. In alcuni casi, può essere discussa una finestra terapeutica. Anche un adattamento tecnico, come l’uso di microcannule o un’iniezione più superficiale, permette di ridurre il rischio emorragico.

  • Pazienti con precedenti complicazioni estetiche : quando un paziente ha già presentato una reazione allergica tardiva a un prodotto iniettato, un nodulo infiammatorio, un’infezione dopo l’iniezione o un’asimmetria difficile da correggere, è indispensabile un’analisi approfondita della scheda di tracciabilità dei prodotti utilizzati. Deve essere condotta una discussione informata sui benefici e sui rischi e, in alcuni casi, può essere proposto un test cutaneo o un’iniezione di prova a dose molto bassa.

Dr Valeria Romano

Articolo redatto dalla Dott.ssa Valeria Romano

La dottoressa Valeria Romano accompagna ogni paziente con un approccio globale all’estetica del viso, del corpo, delle zone intime e alla qualità della pelle e dei capelli. Ogni trattamento si basa su un’analisi medica personalizzata.

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