IL JAWLINE CONTOURING ELIMINA IL DOPPIO MENTO ?

Jawline contouring : acido ialuronico

Il doppio mento è una fonte frequente di disagio estetico, sia nell'uomo che nella donna. Esso altera la definizione dell'ovale del viso, modifica il profilo e talvolta dà l'illusione di un volto afflosciato o appesantito, anche in persone giovani o magre. In questo contesto, le richieste di correzione sono sempre più orientate verso soluzioni non chirurgiche, tra le quali il jawline contouring mediante iniezione di acido ialuronico occupa un posto di rilievo. Ma questa tecnica permette davvero di attenuare, o addirittura eliminare, l'aspetto del doppio mento ? La risposta, come spesso in medicina, dipende da un'analisi rigorosa della causa, dell'anatomia sottostante e del progetto terapeutico definito con il paziente.

Contenuti

Il doppio mento : cause

Prima di prendere in considerazione un trattamento, è essenziale comprendere che il doppio mento non è una diagnosi in sé, ma una presentazione clinica di origine variabile. Può derivare da un eccesso di grasso sottomentoniero, da un rilassamento cutaneo, da una carenza ossea (retrognazia), da una perdita di tono muscolare o da una mancanza di definizione mandibolare. In alcuni casi questi fattori sono isolati; in altri, coesistono e si potenziano a vicenda.
Un approccio medico serio si basa su un’analisi morfologica completa. Questa permette di distinguere la parte del doppio mento legata a un eccesso di tessuti (grasso o rilassamento cutaneo) da quella che deriva da una mancanza di struttura ossea. È proprio in questo secondo caso che il jawline contouring risulta particolarmente utile.

Jawline contouring e doppio mento

Il jawline contouring consiste nel ristrutturare la linea mandibolare con un acido ialuronico denso, iniettato in profondità, spesso a contatto con l’osso. L’obiettivo è ricreare un’ossatura mandibolare chiara e continua, dall’angolo della mandibola fino al mento. Questo trattamento migliora la definizione della parte inferiore del viso, ripristina la linea dell’ovale e crea una separazione visiva tra il viso e il collo.
Nei pazienti giovani, che non presentano né un eccesso di grasso né un rilassamento cutaneo importante, ma semplicemente una mancanza di proiezione mandibolare, il jawline permette talvolta di ridurre nettamente l’aspetto del doppio mento. Il trattamento migliora la tensione tissutale locale e restituisce al collo un aspetto più netto e strutturato. Non “elimina” il grasso, ma ne modifica la percezione visiva, mettendo in risalto gli angoli e ridefinendo i volumi.

Quando il jawline contouring non è sufficiente a correggere il doppio mento

Il jawline contouring raggiunge i suoi limiti quando il doppio mento è dovuto principalmente a un eccesso di grasso localizzato o a un rilassamento cutaneo importante.
In queste situazioni, l’iniezione di acido ialuronico lungo la linea mandibolare può, in assenza di un trattamento preliminare del grasso sottostante, accentuare temporaneamente l’effetto di volume invece di attenuarlo.
È importante ricordare che l’acido ialuronico non ha alcun effetto lipolitico : non elimina il grasso, ma agisce esclusivamente ripristinando i volumi ossei mancanti o alterati. Si tratta quindi di un gesto di strutturazione, e non di una tecnica di riduzione.
Da un punto di vista anatomico e terapeutico, questi due approcci sono fondamentalmente diversi.
Di conseguenza, nei pazienti il cui doppio mento è legato principalmente a un eccesso di grasso o a un rilassamento cutaneo, il jawline contouring non deve essere considerato un trattamento di prima intenzione, ma piuttosto come un eventuale complemento a tecniche più adeguate : criolipolisi sottomentoniera, radiofrequenza mirata o lifting chirurgico, a seconda dei casi.

Jawline ed effetto di camuffamento

In alcuni casi ben selezionati — ad esempio nei pazienti con una struttura ossea discreta, pelle tonica e un piccolo accumulo sottomentoniero — l’iniezione di acido ialuronico a livello dell’angolo mandibolare può offrire un efficace effetto di camuffamento.
Ridisegnando la linea mandibolare, proietta visivamente la mandibola in avanti, ammorbidisce la transizione tra il mento e il collo e riduce l’impatto estetico del doppio mento, senza però trattarne la causa anatomica.
Questo meccanismo ottico, spesso spettacolare di profilo o in fotografia, si basa su tre elementi essenziali : la padronanza del gesto tecnico, la scelta del prodotto e la precisione del piano di iniezione.
Resta tuttavia indispensabile spiegare chiaramente al paziente che si tratta di un effetto visivo, temporaneo e puramente strutturale, e non di un trattamento mirato all’eccesso di grasso o di pelle.

Importanza della diagnosi morfologica iniziale

L’intera sfida del trattamento si basa su un’analisi medica rigorosa del doppio mento.
Non si tratta di proporre una correzione di default, ma di identificare l’origine esatta dello squilibrio estetico : è dovuto a un deficit osseo, a un eccesso di grasso, a un rilassamento cutaneo o addirittura a un’iperattività muscolare ?
Il jawline contouring sarà realmente efficace solo se è presente una mancanza di struttura. Per questo motivo, durante la consulenza, il medico esegue generalmente una palpazione dinamica, un’osservazione in luce radente e, se necessario, una fotografia standardizzata di profilo, al fine di valutare con precisione se questa tecnica costituisca una risposta pertinente, sufficiente o parziale.
Questa precisione nell’indicazione è fondamentale : condiziona la qualità del risultato, garantisce la soddisfazione del paziente e preserva la credibilità dell’atto medico.
Il jawline contouring non deve essere considerato una soluzione universale per il ringiovanimento della parte inferiore del viso, ma piuttosto una risposta precisa, riservata a indicazioni chiaramente definite.

In quali pazienti il jawline contouring non avrà alcun effetto sul doppio mento ?

Nonostante il crescente interesse per il jawline contouring, è fondamentale ricordare che questa tecnica non è indicata in tutti i casi di doppio mento. La sua efficacia si basa su una condizione fondamentale : il difetto percepito deve essere legato a una mancanza di definizione mandibolare. Quando ciò non avviene, l’iniezione di acido ialuronico lungo la linea mandibolare non apporta alcun miglioramento e può persino peggiorare il problema iniziale.
Il jawline contouring è controindicato o inefficace in diversi casi :

  • Présence d’un amas graisseux marqué sous le menton, avec un pli cutané épais et mal mobilisable. L’injection volumatrice dans ce contexte ne fait qu’ajouter du volume supplémentaire à une surcharge préexistante.
  • Eccesso cutaneo con ptosi accertata, in particolare dopo una perdita di peso importante o nei pazienti di mezza età. Qui, il problema è la lassità tissutale: il jawline non tratta né la pelle distesa né le strutture muscolari cadenti.
  • Pazienti retrognatici con mento sfuggente non trattato. Iniettare la linea mandibolare senza correggere la retrognatia crea una dissociazione tra il basso volto e il collo, accentuando talvolta la zona del doppio mento invece di mascherarla.
  • Infine, i profili con postura cervicale squilibrata, come una cifosi pronunciata o un portamento del capo in avanti cronico, presentano una compressione anatomica che non permette di visualizzare il risultato del jawline contouring.

In questi contesti, il jawline contouring non deve mai essere proposto come soluzione di prima intenzione.

Il jawline contouring può essere combinato al trattamento del doppio mento ?

Il jawline contouring può essere combinato al trattamento del doppio mento. In molti casi, è proprio la combinazione ragionata delle tecniche che permette di ottenere un risultato estetico ottimale.
Il jawline contouring non tratta direttamente il doppio mento, ma ne migliora la percezione visiva ridefinendo le linee e proiettando gli angoli. Quando è associato a una riduzione del volume sottomentoniero, il risultato finale può essere notevolmente ottimizzato.
Tra le combinazioni più frequenti vi sono :

Jawline et cryolipolyse du double menton : associer le jawline contouring à une cryolipolyse ciblée de la région sous-mentonnière constitue une approche particulièrement pertinente lorsque le double menton est lié à un excès adipeux modéré. La cryolipolyse, en détruisant de façon sélective les adipocytes grâce au froid contrôlé, induit une diminution progressive du volume graisseux, sans chirurgie ni éviction sociale. À partir de la sixième à la huitième semaine suivant la séance, la résorption adipeuse rend l’anatomie sous-jacente plus lisible et mieux structurée, ce qui facilite une injection d’acide hyaluronique précise et adaptée.

  • La ligne mandibulaire peut alors être sculptée avec davantage de finesse et de stabilité, tout en limitant le risque de surcharge. Cette séquence thérapeutique, qui combine réduction volumique et renforcement structurel, permet d’obtenir un résultat net, durable et harmonieux, en particulier chez les patients jeunes ou d’âge intermédiaire présentant encore une bonne tonicité cutanée.
  • Jawline e laser frazionato : quando il doppio mento è associato a una lassità cutanea moderata, l’abbinamento di un trattamento stimolatore del collagene con il jawline contouring mediante acido ialuronico consente sia di rassodare la pelle sia di ridefinire la linea mandibolare. L’effetto sinergico ottenuto è generalmente superiore a quello di ciascuna tecnica utilizzata singolarmente.
  • Jawline e iniezione di acido ialuronico nel mento : nei pazienti con mento sfuggente, è fondamentale ripristinare la corretta proiezione del mento prima di definire la linea mandibolare. Limitarsi al contorno mandibolare, senza correggere il deficit del mento, porta molto spesso a un risultato incompleto e poco armonioso.

In questa logica, il jawline si integra in una strategia terapeutica globale, incentrata sulla correzione dei volumi, sul rimodellamento dei tessuti e sul ripristino del terzo inferiore del viso.

Foto del medico Valeria Romano a Ginevra

Articolo scritto dalla Dott.ssa Romano Valeria

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO SU

LinkedIn