Le rughe del sonno rappresentano una problematica estetica spesso poco conosciuta, ma distinta dalle rughe d’espressione. A differenza delle rughe dinamiche, legate alla contrazione ripetuta dei muscoli del viso, le rughe del sonno sono provocate dalla pressione prolungata del viso contro il cuscino o la biancheria da letto durante il sonno. Sono quindi meccaniche e non seguono le linee naturali d’espressione del viso. Compaiono principalmente sulle guance, sulle tempie, sulla fronte, sul mento, così come sulla zona del décolleté nelle donne. Spesso visibili al risveglio, possono attenuarsi durante la giornata, ma con il tempo diventano permanenti. Comprendere il loro meccanismo è essenziale per proporre una presa in carico adeguata ed efficace. La pelle, organo vivo e dinamico, si rigenera ogni notte. Tuttavia, quando è sottoposta a una forte e ripetuta pressione laterale, le sue fibre di collagene ed elastina si piegano e perdono progressivamente la capacità di ritrovare la loro forma iniziale. Questo fenomeno è aggravato dalla naturale diminuzione del collagene legata all’età, dalla perdita di densità dermica e dalla secchezza cutanea.
Si distinguono principalmente due forme di rughe legate al sonno : le rughe da compressione e le rughe da espressione notturna.
Le rughe da compressione compaiono quando la pelle viene schiacciata in modo ripetuto contro il cuscino, in particolare nelle persone che dormono sul fianco o a pancia in giù. Questa pressione prolungata provoca, nel tempo, rughe che finiscono per diventare persistenti.
Le rughe da espressione notturna sono legate ai movimenti involontari del viso durante il sonno. Anche mentre si dorme si può sorridere, aggrottare le sopracciglia o contrarre alcune zone del viso, ad esempio in caso di bruxismo.
Le rughe del sonno sul décolleté compaiono principalmente quando la pelle viene compressa durante la notte, soprattutto nelle persone che dormono sul fianco o a pancia in giù. In queste posizioni, la pelle del torace si segna sotto l’effetto della gravità e della pressione esercitata dal seno e dal cuscino, creando rughe verticali che, con il tempo, diventano permanenti. La pelle del décolleté è particolarmente sottile, povera di ghiandole sebacee e meno elastica rispetto a quella del viso, il che la rende più vulnerabile a queste deformazioni ripetute. Con l’età, la perdita di collagene, la disidratazione cutanea e il rilassamento dei tessuti le aggravano. L’esposizione solare, frequente in questa zona, indebolisce ulteriormente la pelle e favorisce la fissazione delle rughe notturne. Così, le rughe del sonno a livello del décolleté risultano da una combinazione di pressioni meccaniche ripetute, fragilità cutanea e fattori legati all’invecchiamento.
Le rughe del sonno compaiono principalmente a causa della posizione adottata durante la notte. Dormire sul fianco o a pancia in giù comporta una pressione ripetuta del cuscino sul viso, che comprime la pelle in modo asimmetrico. Con le ripetute deformazioni, queste rughe finiscono per diventare permanenti. A differenza delle rughe d’espressione, legate ai movimenti muscolari, le rughe del sonno derivano da un trauma meccanico passivo.
La qualità della pelle gioca un ruolo essenziale nella loro formazione, poiché una pelle sottile, disidratata o rilassata è più vulnerabile. La progressiva diminuzione delle fibre elastiche, la perdita di compattezza e di densità dermica aggravano questo fenomeno. A ciò si aggiungono fattori ambientali come l’esposizione solare, il tabacco, lo stress ossidativo o le variazioni ormonali (come in menopausa), che indeboliscono la pelle e favoriscono la comparsa di queste rughe.
Alcune abitudini possono accelerare la formazione delle rughe del sonno : utilizzare un cuscino classico in cotone, dormire con il viso affondato nel cuscino o appoggiarsi sulle mani o sulle braccia durante la notte.
Le rughe d’espressione sono causate dalla ripetizione dei movimenti muscolari, come aggrottare la fronte, sorridere o strizzare gli occhi. Seguono le linee naturali d’espressione del viso e rispondono molto bene alle iniezioni di tossina botulinica (rughe della fronte, zampe di gallina e rughe glabellari).
Le rughe del sonno non sono legate all’azione muscolare ; sono perpendicolari alle rughe d’espressione, spesso oblique o verticali sulla guancia, orizzontali sulla tempia o verticali sul décolleté. Non scompaiono quando la pelle viene stirata e non migliorano con le iniezioni di tossina botulinica. Richiedono un trattamento più completo, che combini il ripristino dello spessore cutaneo, il sostegno dei volumi del viso e una correzione delle abitudini di sonno.
La prevenzione delle rughe del sonno si basa principalmente sulla modifica delle abitudini notturne. È consigliato privilegiare la posizione supina, che riduce le pressioni asimmetriche sul viso. L’uso di un cuscino ergonomico o di una federa in seta può inoltre contribuire a ridurre gli sfregamenti e la comparsa di queste rughe. La seta ha il vantaggio di rispettare il film idrolipidico cutaneo, limitare gli sfregamenti ed evitare la disidratazione notturna. Mantenere un buon livello di idratazione cutanea è essenziale : applicare la sera trattamenti ricchi di acido ialuronico, peptidi o retinoidi favorisce la rigenerazione dermica. Il sonno ristoratore ha un ruolo fondamentale. Una carenza di sonno rallenta la rigenerazione cellulare, accentua la perdita di elasticità e peggiora i danni cutanei. Infine, proteggere la pelle dalle aggressioni esterne, come gli UV o il tabacco, aiuta a preservarne la resistenza e a limitare gli effetti del piegamento notturno.
La gestione delle rughe del sonno in medicina a fine estetico si basa su un’associazione di trattamenti mirati a ripristinare la qualità cutanea, riempire le rughe già formate e prevenire il loro peggioramento.
Mira a correggere i fattori responsabili, in particolare la perdita di volume del viso, la diminuzione dell’elasticità cutanea, il rilassamento dei tessuti e la fragilità della pelle. Si associano generalmente trattamenti di ripristino volumetrico, densificazione dermica, idratazione profonda e rigenerazione cutanea. La scelta della tecnica dipende dalla profondità delle rughe, dalla qualità della pelle e dall’anatomia del viso.
Con il tempo, i volumi del viso migrano verso il basso, creando una tensione che accentua il piegamento della pelle durante il sonno, in particolare a livello delle guance e del décolleté. L’acido ialuronico reticolato permette di riposizionare e sostenere i tessuti, limitando così la pressione meccanica esercitata sulla pelle durante la notte. Utilizzato secondo i principi del lifting medico, ridefinisce i contorni del viso e riequilibra i volumi.
I Skinbooster agiscono direttamente sulla qualità della pelle stimolando la sintesi di collagene ed elastina. Addensano il derma, ne migliorano l’elasticità e rendono la pelle meno vulnerabile. Sono particolarmente adatti alle rughe superficiali del viso e del décolleté ; iniettati direttamente a livello delle rughe le attenuano. Una-due sedute possono essere necessarie.
La mesoterapia permette di apportare alla pelle vitamine, oligoelementi e un acido ialuronico non reticolato, che favoriscono la microcircolazione e migliorano l’attività cellulare. Stimola la produzione naturale di collagene, ottimizza l’idratazione e aumenta la morbidezza della pelle. Questa tecnica non tratta le rughe già formate, ma rafforza la barriera cutanea, rallenta il peggioramento delle rughe del sonno e migliora l’aspetto generale della pelle, soprattutto in prevenzione.
Il peeling PRX-T33 agisce in profondità senza esfoliazione visibile. Stimola la rigenerazione del derma, aumenta la densità del tessuto cutaneo e migliora la luminosità e la qualità della pelle. Favorisce la produzione di collagene senza indebolire la superficie cutanea, il che lo rende particolarmente adatto alle zone sottili come il décolleté. Questo trattamento migliora la resistenza della pelle alla compressione notturna e riduce le rughe molto superficiali.
I laser di fotorigiovanimento stimolano i fibroblasti e riattivano la sintesi di collagene, senza alterare la superficie cutanea. Permettono di rafforzare lo spessore del derma, migliorare la tonicità e attenuare le rughette. Questo trattamento è particolarmente adatto alle pelli sottili e rilassate. Offre risultati migliori quando è associato alle iniezioni di Skinbooster o alla mesoterapia.
Quando le rughe del sonno sono profonde e visibili anche a riposo, solo i laser ablativi o i peeling medi possono realmente attenuarle o levigarle. Queste tecniche rimuovono uno strato di pelle per stimolare una rigenerazione cutanea intensa, con l’obiettivo di ottenere una pelle più densa, regolare e uniforme.
Al mattino, i segni sul viso o sul décolleté sono dovuti alla compressione della pelle durante la notte. Quando la pelle perde elasticità, idratazione o compattezza, questi segni non scompaiono più completamente e finiscono per stabilizzarsi in modo duraturo, diventando vere e proprie rughe del sonno.
Dormire sulla schiena limita la compressione meccanica del viso e del décolleté, ma è difficile controllare la propria posizione per tutta la notte. Anche dormendo sul fianco o a pancia in giù, migliorare la qualità della pelle (densità, idratazione, elasticità) le permette di resistere meglio alla pressione notturna.
I trattamenti topici possono migliorare l’idratazione e la morbidezza della pelle, ma non sono sufficienti per eliminare rughe già formate. Le rughe del sonno sono di origine meccanica e la loro correzione richiede trattamenti che agiscono in profondità (Skinbooster, laser, peeling, PRP, acido ialuronico).
Per le rughe superficiali, gli Skinbooster, la mesoterapia e il PRX-T33 migliorano la qualità e la densità cutanea. Per le rughe più profonde e già formate, solo i laser ablativi o i peeling medi possono realmente levigare la pelle.
I cuscini in seta o in memory foam possono limitare l’attrito e ridurre la compressione della pelle, ma non impediscono totalmente la comparsa delle rughe del sonno. Sono un buon complemento, ma non sostituiscono un trattamento medico se la pelle è già segnata.
Dipende dalla loro profondità. I laser non ablativi migliorano la qualità della pelle, ma non eliminano le rughe già formate. I laser ablativi, invece, possono levigare le rughe profonde stimolando una vera rigenerazione cutanea.
Non esiste un’età precisa : si può intervenire non appena la pelle inizia a segnarsi al mattino o quando alcune rughe diventano permanenti. Una presa in carico precoce permette di rafforzare la qualità della pelle prima che le rughe si fissino definitivamente.
La durata dei risultati dipende dal tipo di trattamento, dalla qualità della pelle e dalle abitudini di sonno. Gli Skinbooster o la mesoterapia richiedono una manutenzione ogni 6-12 mesi, mentre i laser ablativi offrono risultati più duraturi.
Le rughe superficiali possono spesso scomparire completamente con trattamenti adeguati. Le rughe profonde possono essere nettamente attenuate, talvolta eliminate, ma la loro gestione dipende dallo spessore della pelle, dall’età e dallo stato della struttura cutanea.